GROTTAMMARE – “Quell’abbraccio che domina e placa ogni tempesta”così l’Osservatorio Romano ha definito “La Resurrezione”della Sala Nervi dove il papa Benedetto XVI tiene le Udienze.

L’opera più famosa di Pericle Fazzini che l’ha consegnato definitivamente alla storia dell’arte mondiale, si è trasformata, proprio in questi giorni, nel cordone ombelicale che lega l’artista al suo paese d’origine, Grottammare.

Giovedì 23 febbraio un rappresentante del Vaticano è arrivato nella Perla dell’Adriatico per un incontro con l’assessore alla Cultura, Enrico Piergallini. I due hanno parlato del restauro de “La Resurrezione”.

Dal 3 ottobre scorso sono stati infatti avviati i lavori per pervenire ad una prima diagnosi sullo stato di conservazione dell’opera. Si è deciso così di procedere al restauro.

Giuseppe Farina,docente di scultura, di Monterosso Calabro (Vibo Valentia), ha coordinato i lavori dell’opera di restauro della “Resurrezione” di Pericle Fazzini con “una serie di interventi di pulitura e trattamenti chimici di combinate per non danneggiare la sensibilità della modellazione. Poi sono state applicate cere e resine acriliche”.

 

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