SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Al buio, ancora una volta. Il lungomare si presenta così da due giorni nell’arco di circa 500 metri, dall’altezza della concessione 19 fino all’area ex-camping. Una situazione di disagio elevata, conseguente secondo qualcuno al violento nubifragio di martedì notte, che già tanti problemi aveva causato alla città.

Lampioni di illuminazione pubblica completamente fuori uso, pure sui marciapiedi. Scenario che riporta immediatamente alla memoria il clamoroso black-out che due anni fa stravolse la notte di ferragosto in Riviera, o quello più lieve di quest’estate durato “appena” due ore. Ma stavolta gli chalet chiusi non hanno potuto aiutare col loro chiarore una viabilità di fatto piena di difficoltà.

Molte auto, per prudenza, hanno preferito muoversi con l’ausilio dei fari abbaglianti e a velocità ridotta. Molto più precaria la condizione di pedoni, amanti della corsa e ciclisti – diversi, nonostante le temperature tutt’oggi rigide – che per prudenza sono stati costretti a rallentare o ad annullare i loro programmi.

“E’ molto pericoloso – si sfoga una coppia in bicicletta – soprattutto adesso che tutti abbiamo dovuto rifugiarci sul marciapiede. Non si vede nulla. Ci aiutano solo le luci delle macchine”.

Marco Calvaresi, proprietario de “Il Pescatore” a pochi metri, ammette: “Guidando quasi faticavo a vedere chi attraversava”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 524 volte, 1 oggi)