ROMA – “Una giornata importante ma guai ad abbassare la guardia” dice il presidente dell’Itb Ricci. Perché dopo tanto tempo i palazzi romani (l’incontro tra le associazioni balneari, i rappresentanti delle regioni e i ministri Gnudi e Moavero si è svolto in via della Stamperia, sede del Ministero degli Affari Regionali) hanno visto un incontro che non si è tramutato in una chiusura rispetto alle richeste dell’Itb Italia e dei tantissimi imprenditori balneari, ma, almeno, in un tentativo di comprendere.

“Sappiamo che questa situazione di incertezza non è sostenibile per le nostre imprese – ha dichiarato al termine il ministro Piero Gnudi – e per questo compito del governo sarà quello di risolvere il prima possibile questo problema”. Ma come? Il vicepresidente della Regione Liguria Marylin Fusco spiega: “Tutti i rappresentanti politici delle regioni hanno fatto presente che è possibile chiedere una uscita del settore balneare dalla Direttiva Bolkestein“.

“Un percorso comunque difficile” spiega Gnudi, che però lascia intendere che “abbiamo 12 mesi di tempo, e cercheremo di risolvere questo problema il prima possibile”.

L’Itb si è presentata all’incontro con il presidente Giuseppe Ricci accompagnato dagli esperti e preparati tecnici Laila Di Carlo e Alessandro Del Dotto, i quali hanno consegnato al capo di gabinetto del ministero un documento “nel quale abbiamo riempito di contenuti la richiesta di deroga”, oltre ad un documento dello stesso presidente Ricci che fa riferimento alla sdemanializzazione dei manufatti commerciali.

Insomma, non c’è il sorriso ma almeno la consapevolezza che qualcuno ascolta – finalmente – i balneari italiani. Giuseppe Ricci precisa: “Non possiamo mollare e dobbiamo restare vigili, ma quello che oggi viene da tutti ripetuto, ovvero l’uscita del nostro settore dalla Bolkestein, è uno degli obiettivi irrinunciabili di Itb Italia”. Da tenere presente che proprio oggi è scaduto il termine della procedura di infrazione della Ue riguardo la Bolkestein.
Appuntamento poi che si è tramutato in un bagno di folla al Teatro Santa Chiara, straboccante e incapace di contenere le centinaia di imprenditori balneari giunti da tutta Italia, e che in mattinata, davanti alla sede del Ministero, aveva avuto anche un momento caldo per via di alcune tensioni tra i manifestanti e le forze dell’ordine, presenti in gran numero e con quattro blindati. Poi tutto si è fortunatamente placato.

Ricca e numerosa la presenza dei politici, a partire dalla senatrice toscana Manuela Granaiola del Pd. Molti anche i primi cittadini e presidente di provincia presenti, con tanto di fascia tricolore, soprattutto di Toscana, Liguria e Calabria.

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