NON PIOVE MAI PER CASO. Rieccoci. Per la terza volta in nemmeno un anno, San Benedetto del Tronto finisce sott’acqua. Era accaduto il 2 marzo 2011, poi di nuovo il 5 luglio scorso. Ed eccoci ancora qua, a protestare e ad indignarci per una situazione che negli anni non si appresta a mutare. Il Comune, seppur ancora esclusivamente a parole (non ci crediamo finché non vediamo i cantieri), si appresta a varare i lavori anti-allagamento in Piazza San Giovanni Battista e Piazza Garibaldi. Tuttavia, la realtà appare drammatica un po’ ovunque. “Tanto riaccadrà, – è la voce più ricorrente in città – ormai questa città la conosciamo. E il copione sarà sempre lo stesso. Fogne stracolme, strade inagibili, quartieri sommersi e cittadini imbufaliti. E’ vero, la pioggia di martedì notte è stata eccezionale e violenta come poche altre volte. Sia per durata che per intensità. Ma la Riviera delle Palme sarebbe andata in tilt pure con un acquazzone di venti minuti

Febbraio 2012, sarà ricordato per  decenni. Mai un nevone è arrivato in due fasi bloccando letteralmente  l’intera Regione Marche e anche la costa poco abituata a precipitazioni così copiose. Almeno dalle nostre parti, ha trovato impreparate le istituzioni ma anche i cittadini. Scuole ferme per quasi una settimana, strade collinari poco o affatto transitabili. Insomma un vero disastro che, fortunatamente, non ha fatto vittime.

Un periodo dell’anno che è stato paragonato ad eventi simili risalenti al 1947, 1956 e 1985 . Quanto era accaduto tra il 10 e il 21 febbraio scorsi era stato già sufficiente per aggiungere 2012 agli anni appena citati. Ma non è così perché il nubifragio di lunedì notte ha reso veramente unico questo inizio di anno; addirittura, ha detto un esperto, una pioggia così non cadeva da 200 anni esatti. Dal 1812. Mi incuriosisce questa strana coincidenza per cui chiedo a chi ha scovato la notizia di  spiegarci le radici della sua ricerca.

Abbiamo quindi vissuto in questi giorni un periodo veramente indimenticabile che, purtroppo però, passerà alla storia anche per l’inadeguatezza delle istituzioni. L’eccezionalità dei recenti eventi apparentemente fa pensare all’impossibilità di intervenire e quindi che nessuno ha colpe specifiche? E’ vero solo in parte.

Per questo motivo abbiamo titolato (come il giornale in edicola) “Piove sul ghiacciato”. Titolo al quale ho aggiunto “in tutti i sensi” perché, se è comprensibile che un nevone così non si poteva “arginare” in modo migliore e le spiegazioni del sindaco di San Benedetto mi sono sembrate plausibili, la stessa cosa non si può dire però degli allagamenti che non sono assolutamente giustificabili seppur con una pioggia… vecchia di 200 anni.

Il problema è a monte e quindi la colpa è di chi non ha fatto alcun intervento negli ultimi sei anni. Del sindaco cioè e della sua giunta, fino a prova contraria. Infatti, come per altre necessità della città simili, anche estetiche, il primo cittadino sambenedettese si è rivelato insufficiente. Si parla da anni di una rete fognaria, dall’Albula al porto, che dovrebbe evitare che Piazza Garibaldi e piazza San Giovanni Battista diventino la veneziana piazza San Marco,  quando c’è l’acqua alta. Si parla da almeno sette anni di un finanziamento già nelle casse del Comune per rendere il torrente Albula più guardabile e sicuro ma nulla accade. Il “ghiacciato” del titolo quindi non si riferisce soltanto alla neve ma al governo stagnante della nostra San Benedetto. Uno  aspetto che non ristagna è, invece, quello delle sospette assunzioni clientelari per le quali ci stiamo interessando visto che, almeno così pare, stanno addirittura proliferando. Siamo a disposizione di chi vuole, e può, darci una mano.

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