SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Bilancio di Previsione 2012 approderà finalmente in Consiglio Comunale lunedì 27 febbraio. Il piano terrà ovviamente conto delle manovre finanziarie  prevedendo, ad esempio, un introito di 700 mila euro dalla tassa di soggiorno, di 13.045.000 euro dall’IMU (circa 200 mila euro in meno rispetto alla vecchia ICI) mentre 8,5 milioni della stessa imposta andranno allo Stato. Si prede atto dei pesanti tagli imposti ai trasferimento dallo Stato (ridottisi di quasi 3,5 milioni di euro in poco più di un anno a seguito delle manovre varate dai governi Berlusconi e Monti) che però non incideranno sull’erogazione dei servizi, le cui tariffe aumenteranno dell’indice ISTAT pari cioè al 3%.

Nell’assise con inizio fissato alle ore 19, verrà inoltre discussa un’interpellanza che ha come prima firmataria la consigliera Ferritto (Cinquestelle) che chiede all’amministrazione di farsi interprete della volontà di migliaia di cittadini di pretendere tutte le possibili garanzie in merito al progetto di realizzazione di un deposito di stoccaggio del gas in territorio comunale, in primis quelle relative all’impatto sulla salute pubblica.

Tra le altre cose, si discuterà della creazione di un nuovo fondo di € 150.000 finalizzato a supportare i pensionati che, con l’introduzione dell’IMU sull’abitazione principale, anche con la detrazione prevista devono comunque pagare una differenza. In sostanza, grazie a questo provvedimento, i pensionati che hanno un reddito annuo del nucleo familiare non superiore ad € 16.274,70 (tre volte l’assegno sociale erogato dall’Inps) non pagheranno l’IMU sull’abitazione principale; dell’istituzione dell’imposta di soggiorno a carico di tutti coloro che alloggiano nelle strutture ricettive della città. La misura dell’imposta sarà fissata dalla Giunta da un minimo di € 0,50 ad un massimo di € 2,00 per notte e sarà applicata dal prossimo 15 giugno; della modifica del regolamento che disciplina il conferimento dei rifiuti differenziati in ricicleria. Vista la diffusione a tutta la città del “porta a porta”, passa da 150 a 200 chili a persona il quantitativo minimo di rifiuti conferiti per ottenere lo “sconto” più alto, quello pari al 40% della Tarsu; dell’aggiornamento nella misura dell’1,5% delle tariffe della tassa di smaltimento rifiuti – TARSU. Si tratta della metà dell’incremento del costo della vita definito dall’ISTAT nel 3%, pur in presenza dell’attivazione di nuovi servizi come il prossimo avvio del ritiro “porta a porta” anche per i rifiuti non riciclabili; della conferma delle agevolazioni di carattere sociale nel pagamento della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani – TARSU con il solo adeguamento dei limiti di reddito in base ai valori delle pensioni sociali INPS; della determinazione delle aliquote della nuova imposta municipale propria sperimentale (IMU): si va dal 4 per mille per l’abitazione principale e relative pertinenze al 5 per mille per le abitazioni concesse con contratto di locazione concordato o in comodato gratuito a parente in linea retta primo grado; dal 7,9 per mille per gli immobili di categoria B, C (con esclusione di C2, C6 e C7) e D (ad esempio bar, alberghi, stabilimenti balneari, fabbricati industriali) fino al 10,60 per mille per le abitazioni sfitte.

Per contenere le spese, si è assegnato ad ogni settore un budget di spesa nell’ambito del quale assicurare la gestione dei servizi di competenza. Questo ha consentito di recuperare oltre un milione di euro. Un ulteriore vantaggio arriverà dal minor onere derivante dalle rate dei mutui, grazie al fatto che diversi stanno giungendo alla scadenza del periodo di ammortamento: il risparmio è previsto in 43 mila euro quest’anno, 62mila l’anno prossimo e oltre 88mila nel 2014.

Per quanto concerne gli investimenti, ne sono previsti per 55,8 milioni nel triennio 2012/2014. Di essi 27,9 sono previsti per quest’anno, di cui  21.025.000,00 a carico di terzi. Ci sono anche 200.000 euro per opere di manutenzione nei quartieri da individuare sulla base delle indicazioni fornite dai cittadini (il cosiddetto “Bilancio partecipativo”).

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