MARTINSICURO – Il Pdl fa le sue mosse sullo scacchiere della politica martinsicurese e la presentazione del gruppo dei giovani tenutasi sabato pomeriggio è stata occasione per il coordinatore provinciale, il senatore Paolo Tancredi, di caldeggiare la candidatura di Massimo Vagnoni a sindaco di Martinsicuro.

“Lo stiamo corteggiando – ha affermato – perché è restio ad accettare e mi piacciono le persone che non dicono subito di sì perché significa che non hanno smanie di protagonismo”. Tancredi si è detto fiducioso anche su una rinnovata alleanza con l’Udc, già nell’attuale maggioranza Di Salvatore. “Credo – ha proseguito Tancredi – ripeteranno con noi l’esperienza di cinque anni fa che, badiamo bene, non è stata negativa anzi tutt’altro. Di Salvatore è riuscito laddove altri avrebbero certamente fallito: ha amministrato per cinque anni con pendenze economiche, derivanti da debiti pregressi, e ha portato a termine il mandato”.

L’Udc ancora non si esprime, ma in un’eventuale alleanza con il Pdl  c’è da valutare come deciderà per il candidato sindaco, e se ritirerà la candidatura di Gianni Coccia per far posto a quella di Massimo Vagnoni.

“Non credo che i cittadini di Martinsicuro – ha proseguito Tancredi – abbiano voglia di esperienze amministrative precedenti che nulla hanno portato a questo Comune se non litigiosità. E non credo nemmeno che la collettività truentina voglia sperimentare esperienze pseudo civiche dietro alle quali si nascondono le ambizioni di qualcuno”. Una duplice stoccata: la prima verso il centrosinistra che si va ricompattando e la seconda, quasi certamente, nei confronti della civica Città Attiva con la quale non si è riusciti ad arrivare ad un’alleanza.

L’incontro di sabato è stato occasione per presentare il gruppo giovani del Pdl, il cui coordinatore locale è Lucio Vallese. Il vice coordinatore è Gabriel Del Toro e il segretario Antonio Di Lorenzo. Nel direttivo: Antonio Di Tommaso (attuale assessore), Federico Di Teodoro, Andrea Iachini, Serena Lauria, Francesco Muscelli, Federico Romandini e Ottavia Vallese. 83 il numero dei  tesserati del gruppo che, vista la recente costituzione, è stato considerato come un risultato soddisfacente da Davide Di Giacinto, coordinatore regionale del movimento giovanile e da Piermario Fagioli, referente provinciale della Giovane Italia, presenti entrambi alla serata.

E se il Pdl si prepara alle amministrative puntando anche sull’apporto dei giovani, in attesa che le alleanze politiche assumano connotati più definiti nelle prossime settimane, le dichiarazioni del senatore Tancredi hanno provocato la reazione di Città Attiva.

“Ci rendiamo conto perfettamente – afferma il gruppo in una nota – che le esternazioni del senatore Tancredi sono il risultato di quanto gli esponenti locali del suo partito gli riferiscono, e  sicuramente il fatto di essere presente nella nostra città solo nei periodi pre-elettorali non lo aiuta. Ma definire l’attuale maggioranza come non litigiosa considerando che poco tempo dopo il suo insediamento si è divisa e addirittura nell’ultimo anno ha dovuto in più occasioni rimandare i consigli comunali o ritirare punti all’ordine del giorno a causa di dissidi interni, significa purtroppo non avere cognizione della realtà”.

Città Attiva critica sia le modalità di coinvolgimento dei giovani del Pdl nella vita politica cittadina (“siamo scettici verso chi parla di loro e del rinnovamento che portano sempre e solo a due mesi dal voto”), che il modus operandi di Massimo Vagnoni (“continua a parlare di discontinuità con il passato ma non crediamo possa fare molto a causa dei cattivi consiglieri da cui fatica a prendere le distanze”).

Fino a qualche mese fa lo stesso Tancredi aveva auspicato un’eventuale alleanza politica con il gruppo civico, ipotesi poi sfumata del tutto quando Città Attiva (che si è confrontata con partiti di centrodestra e centrosinistra) ha deciso di correre in solitaria alle amministrative.

“Alla fine, come sempre, – prosegue la nota – per il mondo politico tradizionale il problema resta sempre quello di rispondere a logiche da tifoseria e quindi vincere le elezioni, a qualsiasi costo, passando sopra a tutto ed a tutti, a prescindere dal fatto che poi chi vince riesca a creare una buona squadra per bene amministrare”. Il gruppo precisa infine che le uniche “ambizioni” che si prefigge di rappresentare sono quelle dei cittadini che desiderano tornare ad essere orgogliosi della propria città.

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