SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel 46°anniversario della tragedia della motonave da pesca oceanica sambenedettese Pinguino che affondò nella notte del 20 febbraio 1966 nelle acque della Mauritania causando la morte di 14 membri dell’equipaggio (i marinai Dino e Tommaso Bruni di San Benedetto del Tronto così come il marinaio Vittorio Fidanza, il Comandante Alberto Palestini, il Primo ufficiale di macchina Antonio Pompei, il Direttore di macchina Domenico Romani, il nostromo Ruggero “Sergio” Spina ed il Primo ufficiale di coperta Elio Voltattorni, il cuoco Vittorio Scartozzi di Grottammare, i marinai Agostino, Giuseppe e Pasquale Greco di Porto Empedocle, il marinaio Giuseppe Monti di Gaeta ed il marinaio Felice Taranto di Lampedusa) pubblichiamo la toccante poesia (declamata l’anno scorso durante la cerimonia per l’inaugurazione del piazzale nei pressi del porto turistico dedicato alla tragedia del Pinguino , ma mai pubblicata prima) del falegname Antonio Paoletti scritta nello stesso anno della disgrazia, dopo il ritrovamento degli unici tre cadaveri (Tommaso Bruni, Vittorio Scartozzi e il comandante Alberto Palestini) che l’oceano ha restituito.

LA TRAGEDIA DEL “PINGUINO”

Eri grande, ma sembravi un bambino,
per questo ti chiamavano Pinguino.
Non avevi voce ma soltanto rumore
e nel tuo cuore tanto dolore.

Ogni tre mesi aspettavano il tuo ritorno
eri felice fino a quando quel giorno,
forse con il suono di un violino,
ti sei lasciato andare al tuo destino.

Ora il fiato ti comincia a puzzare
ed il freddo in te comincia a regnare
ed hai nascosto nel tuo corpo spento
il segreto di quel triste momento.

Riposi senza pace in fondo al tuo mare,
e sai che prima o poi ti verranno a cercare.
Ma tu, tu non potrai più ridare i padri.
Tu sei andato nel “regno dei ladri” .

Non so se hai espresso l’ultimo desiderio,
ma so che sei morto sul serio
vorrei non crederci, ma è proprio vero:
ed è tantovicino il mio pensiero.

Hai mandato per ora solo tre ambasciatori *
per rinnovare i nostri dolori
e hai detto che tu starai sempre alle porte
a fare compagnia alla tua amica morte.

(Antonio Paoletti)

* riferito agli unici tre (dei 14) corpi ritrovati ed identificati

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