TERAMO – Un pareggio è un punto d’oro, scrivevamo alla vigilia dell’incontro, e tanto è stato. Una gara che conferma tutto quello che si pensava in precedenza: che il Teramo è squadra tosta e forte, fisica e tecnica insieme; e che la Samb non molla, non molla mai, ed ora ha superato lo scoglio più difficile del campionato mantenendosi a 4 lunghezze dalla capolista e consapevole che, dopo Civitanova, i rossoblu sono attesi dalla parte di girone meno difficile.

E’ stata una gara ancora una volta impostata alla perfezione da Palladini: Samb guardinga e pronta a ripartire. Ognuno con le proprie armi, si suol dire: e affrontare un panzer a viso aperto rischiava di distruggere l’agile macchina rossoblu. Primo tempo leggermente a favore dei padroni di casa, ma poche le occasioni da rete per entrambe le formazioni.

Altra musica nella ripresa quando il Teramo ha iniziato a tutta, e dopo pochi minuti ecco il gol, rocambolesco ma meritato, di Bucchi. E a questo punto è venuta fuori l’anima della squadra forgiata da Palladini, mai doma. Per almeno un quarto d’ora Carteri ha dato il massimo, Di Vicino ha fatto girare bene la palla trovando Napolano sempre ben schierato sulla sinistra. Palloni su palloni a centro area, ma la gara era in bilico: traversa di Carteri, un paio di contropiede pericolosissimi del Teramo con l’altro grottammarese biancorosso Traini (l’altro è Bucchi) che poteva fare davvero male.

Poi è entrato Puglia, uomo dalle mille sorprese: estraneo totalmente dal gioco rossoblu, tutto incentrato sulla fascia di Napolano, l’esterno giuliese – per lui un derby personale – ha raccolto il primo pallone grazie ad un bell’intervento difensivo di Nicolosi subito sfruttato da Di Vicino, che ha girato largo su Puglia – e il bravo ma inesperto terzino Chovet lo ha steso platealmente. Rigore e il napoletano con il cuore di ghiaccio, alias Giorgio Di Vicino, ha messo sul pari l’incontro.

Il finale poteva riservare altre sorprese ma il pari finale, se ovviamente fa storcere il naso al Teramo, è anche una fotografia esatta delle forze in campo o almeno delle tattiche di gioco studiate a tavolino da Cappellacci e Palladini (due ex allievi di Rumignani).

Adesso per la Samb c’è una settimana non semplice, con l’Isernia mercoledì e poi Renato Curi e Civitanova (che ora arranca). Ma va benissimo così: adesso, dopo dieci vittorie consecutive, è arrivato un pareggio che testimonia, quanto meno, che il Teramo dovrà fare i conti con la squadra di Palladini fino alla fine.

 

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