SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito un estratto di una lunga nota scritta da Daniele Primavera, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, in merito alla lettera inviata dal Ministero dell’Ambiente e oggetto della conferenza stampa dell’assessore Spadoni nella giornata di giovedì. Solo due righe di precisazione: non sappiamo se la lettera sia alla fine una accelerazione rispetto al procedimento di VIA, come sostiene Primavera, ma certamente la “sospensione” di 45 giorni non è assolutamente una bocciatura del progetto, come difatti Riviera Oggi non ha scritto.

Primavera contesta innanzitutto l’uscita “improvvida” del sindaco che annunciava “buone notizie” sul progetto di stoccaggio su Facebook (“Non esattamente un atteggiamento istituzionale di un sindaco che commenta una notizia che intanto non dà, fa tanto ‘io lo so e voi no, pappappero’”).

La “sospensione non è un buon segnale per chi non vuole lo stoccaggio”, scrive Primavera. “Abbiamo telefonato a Gas Plus con riferimento alla procedura di sicurezza di cui alla direttiva Seveso e al rapporto che l’azienda deve produrre, ed è emerso che la relazione sarà completata entro febbraio e resa pubblica all’inizio di marzo; nulla di nuovo, solo il solito atteggiamento approssimativo di Gas Plus” spiega l’esponente di Rifondazione Comunista. E l’allungamento della procedura VIA di 45 giorni “è necessario perché la legge impone di effettuare la consultazione del pubblico proprio su quella relazione nell’ambito della VIA, perché altrimenti non si può chiudere il procedimento facendo tutti i passi di legge. Per questo il ministero chiede alla Gas Plus di sbrigarsi perché tutti possano fare le loro eventuali obiezioni, e di ripubblicizzare sui giornali e trasmettendo agli enti le modifiche fatte al progetto originale e trasmesse al ministero ad agosto 2011”.

Altre richieste del Ministero a Gas Plus: “Modificare il documento in cui contabilizzava i costi a causa delle integrazioni di agosto 2011 e chiede alla Provincia e all’Autorità di Bacino del Fiume Tronto di sbrigarsi a concedere le autorizzazioni necessarie (“ricorrendone i presupposti”, cioè se non vengono individuati specifici impedimenti tecnici per le rispettive competenze, altro che inutili mozioni di Pdl e Idv) e aggiornare autorizzazioni e pareri necessari al procedimento di VIA aggiornati con le modifiche introdotte”.

Riguardo la Seveso (direttiva che stabilisce i requisiti per gli impianti a rischio di incidente rilevante), “basta leggere la lettera inviata dal ministero all’onorevole Agostini”, dove si intende: “State tranquilli, vi protegge la Seveso, se per la Seveso è ok non ci sono rischi”, infatti cito dalla lettera ‘l’esperienza di questi lunghi anni ha dimostrato che non sono stati segnalati incidenti rilevanti legati all’attività di stoccaggio di gas naturale in sotterraneo. L’applicazione coordinata delle normative di sicurezza mineraria (di competenza dei tecnici del Ministero dello sviluppo economico) e della normativa «Seveso», relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti (di competenza dei Comitati Tecnici Regionali (CTR) presieduti dai comandanti regionali dei Vigili del Fuoco), garantiscono alti livelli di sicurezza per i lavoratori e la popolazione. In particolare, l’esame del progetto da parte dei CTR, finalizzato alla identificazione e quantificazione del rischio, permette la definizione e l’applicazione di programmi di prevenzione e protezione della popolazione specifici per ogni impianto”.

E dunque “il ministero non ha disposto la sospensione per vederci chiaro, ma solo perché sta aspettando tutti i documenti di legge da parte di Gas Plus: non c’è l’ombra di alcuna revisione o critica dell’ente promotore del progetto; e inoltre non è vero che il ministero ha scritto la lettera come reazione alle osservazioni di Terre.it, come spiegato prima. Anzi, il ministero, pur sospendendo i termini, sta velocizzando l’iter: se invece di fare 2 procedure ne fai una sola (pur allungata di 45 giorni) il tempo che occupi è assai meno. E la cosa è chiara pure dal fatto che si sollecitano i due enti che ancora hanno dato pareri interlocutori (Provincia e Autorità di Bacino) a dare le autorizzazioni. Il ministero non solo vuole andare avanti, ma vuole pure andare avanti in fretta! Del resto se fosse in procinto di bocciare la VIA lo farebbe senza necessità di ulteriore materiale, non vi pare?”

Il senso della lettera “pare l’esatto contrario di quanto pubblicamente sostenuto e celermente pubblicato dagli esponenti politici locali. Insomma, la pressione sugli stoccaggi aumenta, e il governo Monti accelera (altro che “Monti blocca il progetto”, come ha titolato oggi un giornale locale!). Del resto lo scenario internazionale è preoccupante: da un lato ci sono gli stati (tra cui l’Italia) che vogliono stoccare per garantirsi sicurezza energetica, dall’altro Gazprom che nella sostanza minaccia”.

Primavera elenca alcuni link che riportiamo di seguito per chi voglia approfondire.
http://www.agenparl.it/articoli/news/economia/20120206-energia-saglia-pdl-necessario-accelerare-nuovi-stoccaggi-gas
http://www.irispress.it/217396/gas-rischio-black-out-ferrante-pd-italia-in-pericolo-se-resta-legata-a-gazprom
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002857.html
http://www.linkiesta.it/gazprom-gas-russo

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