Equilibrio. Mi aspettavo che, dopo l’ultimo mio disappunto, qualcuno mi desse del rivoluzionario o di far parte della “quinta colonna” (di coloro, cioè, ai quali non va bene niente, per chi ne sapesse il significato). Niente di tutto ciò, tanti apprezzamenti perchè ho colpito nel segno tranne uno,Gundam, alias Andrea Illuminati che mi ha accusato di antiberlusconismo acuto. La sua grande intelligenza stavolta lo ha tradito perché, dopo i tanti anni che segue Riviera Oggi, non ha capito che il sottoscritto non si innamora di nessuno ma nemmeno ha nel suo dna l’ostinazione che porta ad accanirsi con chicchessia. Mi affido a quello che gli uomini o le donne dicono ma, se poi non fanno quello che dicono, provo disappunto e faccio le mie riflessioni. Sono fra quei tantissimi che, la prima volta, ha votato Silvio Berlusconi perché, nelle sue prime apparizioni da politico, parlava come un “libro stampato”. In pratica un “Beppe Grillo” più equilibrato e con le parole sempre al posto giusto. Il suo obiettivoinfatti era l classe politica di quei tempi, i comunisti in primis. Dopo ho scoperto che erano solo parole ben studiate e niente più. I fatti non hanno fatto seguito alle parole ma, anche adesso, le mie critiche (io le chiamerei considerazioni) non sono frutto di pregiudizi e continuo a farle di fatto in fatto, senza mai generalizzare.

Ma siccome non tutto il male vien per nuocere, le parole di Gundam mi hanno fatto un grandissimo favore come ho già scritto in una mia risposta ad un lettore: nella stessa giornata un mio amico giornalista mi aveva riferito che un gruppo di militanti Pd ha accusato Riviera Oggi di parzialità a vantaggio di esponenti del centrodestra. Stesso motivo per cui un anno fa subimmo un “attentato” del quale esiste documentazione dettagliata presso la Questura di San Benedetto. Chiaro segnale che il lettore, il cittadino, è ormai abituato a considerare i giornali come strumenti delle parti, di una o dell’altra. Chi è equidistante e quindi libero è paragonato ad un marziano, ad un extra terrestre tanto una certa mentalità è divenuta cronica. Non ne vedo in giro altri per un motivo molto semplice: a quasi nessuno piace vincere difficile, i giornalisti vengono considerati dipendenti, quindi esecutori, e non persone pensanti.

Tornando all’argomento Monti e al  governo italiano io credo ancora a quello che dice il nostro Primo Ministro, anche se la mia fiducia è molto legata alla speranza. Ma, se Monti mette veramente in pratica quanto sta promettendo,  per quale motivo dovrebbe lasciare per far posto a chi lo ha chiamato, a quei politici cioè che, riparata la falla, vogliono riprendere il timone, essendo finita la tempesta? Fino a riportarla in balìa del vento. No, questo non dovrà accadere. Se, come si dice in questi giorni, i giudici devono pagare come tutti gli altri ancor più devono pagare con la non elezione coloro che, per propria impotenza e incapacità, hanno lasciato i loro impegni costituzionale ai medici curanti. Che l’Italia è ammalata è  una certezza come lo è la diagnosi della malattia. Una volta guariti e, specialmente in convalescenza, se gli italiani ripetono gli stessi sbagli, significa che siamo un popolo di masochisti.

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