SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il maltempo dei giorni scorsi, oltre ai disagi di cui tutti sono a conoscenza, ha provocato dei fenomeni, in parte prevedibili ed in parte inaspettati per la loro entità.

Primo fra tutti il “riempimento” degli invasi della zona umida in corso di realizzazione; nella zona prospiciente la Torre sul Porto infatti, le precipitazioni nevose hanno garantito un notevole apporto di acqua che ha di fatto riempito i bacini, dando a tutti un piccolo assaggio di come sarà l’area tra pochi mesi, al termine dei lavori. Saranno stati i laghi di neo-formazione, o sarà stato il freddo, ma è proprio in questi giorni che la Sentina ha registrato presenze record di avifauna: nello scorso weekend sono state avvistate ben 47 gru e 78 oche lombardelle che stazionavano nei campi in prossimità della foce del fiume Tronto.

Un’altra grande sorpresa è stata quella del ritrovamento di numerose tartarughe marine (soprattutto giovani esemplari), sorprese dal brusco abbassamento della temperatura del mare Adriatico. Attualmente presso il centro di primo soccorso della sede sambenedettese dell’Università di Camerino, sono ospitate ben 7 tartarughe marine “Caretta caretta” ritrovate lungo diversi punti del litorale marchigiano.

Il coordinatore del CEA “Torre sul Porto” Giuseppe Marcucci, propone di non si lasciarsi sfuggire questa fantastica occasione ed infatti saranno avviate una serie di attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale con le scuole del comprensorio che si concluderanno con la visita alle Tartarughe marine e al Museo del Mare.

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