SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tanta voglia di crescere. Nei suoi quasi 50 anni di storia, la SSD Porto d’Ascoli non ha mai smesso di investire sui giovani tanto che i suoi 173 “figlioli biancocelesti” ne sono la diretta testimonianza.

Educare dentro e fuori il rettangolo verde, maturare all’interno di un ambiente sano e sentirsi a proprio agio in un habitat pregno di adeguate strutture: sono questi i principi che la società Porto d’Ascoli persegue e affina.

Un tesoro, quindi, da salvaguardare dal momento che da tempo molti club hanno smesso di credere nei propri ragazzi eliminando dalla piazza i settori giovanili e gettando alle ortiche i sogni di dare un calcio ad un pallone.

Sette le categorie di cui il Porto d’Ascoli è partecipe nei vari campionati: la Juniores Regionale affidata a mister Nicola Fiscaletti, gli Allievi Provinciali e i Pulcini 2003 di mister Giuseppe Panetta, i Giovanissimi Provinciali di mister Dino Grilli, gli Esordienti 1999 e 2000 nelle mani del giovane tecnico William Belardinelli, i Pulcini 2001 e 2002 di mister Pino Pallesca, i Piccoli Amici 2004 affidati a mister Nicola Fiscaletti e Andrea De Florio, i Piccoli Amici 2005-2006 di mister Dino Grilli e Giorgio Raimondi.

Niente è lasciato al caso, la società biancoceleste si fregia anche di un massaggiatore nella persona di Luciano Belardinelli a disposizione di tutto il settore giovanile e di un preparatore atletico Massimiliano Lattanzi (già operativo solo per la prima squadra della Sambenedettese Calcio) coadiuvato da Francesco Maggiore di cui i giovani atleti ne sono entusiasti: attività atletica e motoria.

Roba da “grandi” , verrebbe da dire. Enorme soddisfazione per il Porto d’Ascoli che contiene le spese per la prima squadra per depositarle nel proprio vivaio, un vivaio da far invidia ai club circostanti.

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