GROTTAMMARE – Campo di Fossoli, vicino Modena. Centinaia di migliaia di individui in cerca di una sistemazione furono portati lì dagli Alleati che avevano definito displaced persons quella massa di sbandati che alla fine della Seconda guerra mondiale erano in cerca di una sistemazione.

Stranieri indesiderabili – il Campo di Fossoli e i centri raccolta profughi in Italia (1945-1970)” è il libro che Costantino Di Sante presenterà lunedì 13 Febbraio, alle ore 21.30, alla Biblioteca comunale “Rivosecchi”.

Lo storico abruzzese ci parlerà del suo ultimo libro edito da Ombre Corte all’interno della rassegna I Lunedì d’Autore. In conversazione con Stefania De Nicolais.

“Un fenomeno che riguardò, solo in Italia, centinaia di migliaia di individui vaganti per la penisola: alcuni erano criminali di guerra che non volevano rientrare nei loro Paesi per evitare la punizione, altri erano magari stati combattenti per la libertà in disaccordo con il regime che aveva preso il potere nella loro terra, altri ancora ebrei da poco liberati e senza documenti che transitavano nella penisola per poter raggiungere la Palestina o imbarcarsi per l’America. A questa umanità variopinta vanno aggiunte le numerose donne che avevano seguito le armate tedesche durante la lunga campagna italiana, o ancora orfani in cerca di qualche parente. Classificate come clandestine o indesiderate dalla polizia, queste persone costituirono a lungo un problema per i primi governi italiani, i quali non trovarono altra soluzione che mandarle, in parte, nei «campi raccolta profughi» che fino a ieri avevano ospitato (o continuavano ancora ad ospitare) soldati repubblichini, e che fino all’altro ieri erano stati i luoghi di raccolta per gli ebrei che dovevano essere spediti nei Lager tedeschi”.

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