ASCOLI PICENO – Elaborata e pensata, tuttavia puntuale. Piero Celani risponde stizzito a Marco Calvaresi, che aveva accusato la Provincia di Ascoli di spendere soldi per eventi come “Nabucco” e “Carmina Burana” per poi investire nel 2012 nel turismo appena 25 mila euro.

 

“Ho letto con stupore l’attacco del Presidente del Consiglio Comunale sambenedettese, che dà letteralmente i numeri. Se posso giustificarlo in parte in quanto neofita della politica e quindi non abituato ancora a leggere bene i bilanci e gli atti amministrativi, devo però fare chiarezza invitandolo per il futuro ad informarsi meglio ed a tutelarsi così dal rischio di prendere clamorose cantonate o abbagli. Innanzitutto, la Provincia non ha speso 200 mila euro, ma molto meno, poco più di 100 mila euro, per due eventi che hanno riscosso enorme risonanza mediatica e richiamato in Riviera migliaia di turisti e residenti valorizzando il territorio in maniera sinergica in un felice connubio tra cultura, arte e turismo, primo esempio di promozione integrata di tutto il Piceno, che tutti auspicavano senza mai in passato averla concretamente realizzata. Senza poi considerare gli spettatori paganti per due manifestazioni che non sono certo state sagre o fiere, ma appuntamenti clou di una stagione turistica di notevole spessore. Queste iniziative non significano poi forse promozione e valorizzazione per il territorio? Quando era Presidente del Consorzio Turistico Riviera delle Palme, Calvaresi comprendeva bene e condivideva le sinergie tra cultura e turismo: debbo ora pensare forse che, folgorato sulla via di Viale De Gasperi, ad appena un anno di distanza abbia cambiato idea considerando il turismo come un compartimento stagno senza collegamenti con ambiti come la cultura che invece sono strettamente e naturalmente correlati, sopratutto nel nostro territorio?”.

 

Per chiarezza, va specificato che per 200 mila euro l’ex candidato sindaco dell’Udc intendeva la somma tra i due eventi, e non una valutazione singola. Mentre per quanto riguarda i 25 mila euro destinati al settore dell’accoglienza per l’anno corrente, Celani prosegue: “Vorrei rammentargli che, se nei bilanci di previsione 2010 e 2011 prevedendo 0 euro, siamo poi riusciti ad organizzare eventi di promozione turistica straordinari come i Carmina Burana il Nabucco il Festival dell’Appennino, Staffettando nel Piceno, Piceno di Travertino, Musica alla Cava e tanti altri, figuriamoci ora che nel bilancio 2012 abbiamo previsto solo 25 mila euro. Se avesse seguito la nostra ultima conferenza stampa saprebbe, ad esempio, che la nuova edizione del Festival dell’Appennino raddoppia gli appuntamenti e il numero dei Comuni coinvolti. Quando dunque si legge un bilancio, non ci si può limitare ad una singola voce di funzionamento, ma occorre inquadrare gli investimenti in un disegno complessivo che si allaccia a varie fonti di finanziamento”.

 

TAGLI AI TRENI Infine, l’ultima stoccata è relativa ai treni: “Sa bene il Consigliere Calvaresi che, in tema di trasporto ferroviario, i rapporti con Trenitalia sono di competenza della Regione, l’unica titolata a trattare per cui la Provincia e gli altri enti possono solo protestare. Se la Regione Emilia Romagna riesce a conservare le corse dei treni se non a potenziarle, evidentemente la causa sarà il diverso peso politico che hanno le Regioni. Pertanto Calvaresi, che è diventato nel frattempo un’esponente politico della nuova maggioranza in Regione, perché non si adopera lui per fare pressing e tentare così di le sforbiciate ed ottenere di più per il Piceno? Voglio ricordargli inoltre, che grazie all’azione della Provincia, la metropolitana di superficie diventerà una realtà e non sarà certo una cattedrale del deserto come paventa qualche esponente del Pd. In chiusura, vorrei spiegare a Calvaresi che la partecipazione della Provincia a fiere internazionali come la Bit di Milano, la Fiera di Monaco o la TTI di Rimini, sono iniziative fondamentali proprio per favorire la crescita del turismo e lo sviluppo del territorio: non vedo, quindi, cosa c’entrino con i tagli al trasporto ferroviario. Che dovremmo fare non organizzare iniziative ed attività finché non ripristino le corse dei treni? E’ proprio lavorando sulla promozione delle nostre risorse straordinarie che possiamo aumentare la nostra attrattività”.

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