GROTTAMMARE – Un percorso fotografico che coglie l’elemento naturale del legno di un albero, per osservarne i tagli, le venature e i nodi in grado di ritrarre la vita quotidiana dell’uomo e del suo rapporto con la materia che lo circonda e creare lo spunto per una personale fotografica dal titolo Nodi Irrisolti – ventuno opere e un libro.

Composta da ventuno scatti, l’opera del fotografo Roberto Acciarri vuole prendere in considerazione le molteplici forme e tonalità del legno, dalle quali è possibile intravedere ad esempio la geografia del nostro pianeta, come anche lo sguardo vigile di un animale notturno, fino alla tecnologia che ha scritto le pagine della storia quando l’uomo, trasformando la materia in aeroplano, è riuscito a volare. Una serie di immagini dunque, dove il nodo nelle sue piccole dimensioni, rappresenta l’input iniziale per stimolare uno sguardo molto più ampio verso la realtà che ci circonda.

La passione per la fotografia e per i viaggi, hanno impegnato il giovane fotografo cuprense in una ricerca artistica che lo portano a realizzare una serie di scatti, esposti nei locali della sala Kursaal di Grottammare a partire da sabato 11 febbraio, raccolti anche in un volume e accompagnati dai testi a cura di Domenico Di Stefano.

“Osservando l’opera di Roberto – dichiara Di Stefano – ciascuno di noi incrociando lo sguardo sul ‘nodo irrisolto’ si troverà d’accordo con i contorni irregolari, le parole e i colori e vi troverà quello che nemmeno l’autore, a cui va il merito per la grande originalità, pensava di aver colpito”.

Patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Grottammare, la mostra fotografica sarà aperta al pubblico a partire dall’11 al 26 febbraio e seguirà i seguenti orari. Sabato 11, dalle ore 18.30 alle ore 20.30. Domenica 12 dalle 17 alle 20, venerdì 17 dalle 21 alle 23.30, sabato 18 dalle 16 alle 19.30. Infine, venerdì 24 dalle 21 alle 23.30, sabato 25 dalle 16 alle 19.30 e domenica 26 dalle 17 alle 20. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.robertoacciarri.it

L’ingresso è gratuito.

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