ANCONA – La Regione Marche non chiederà lo stato di emergenza, per evitare di cadere nella tassa di scopo, la cosiddetta “tassa sulle disgrazie”, introdotta dal decreto Milleproroghe. Lo riferisce il presidente Gian Mario Spacca al termine dell’incontro tra Governo e autonomie locali, seguito alla riunione straordinaria della Conferenza dei governatori. “Le Regioni – dice – hanno confermato al Governo che nessuna chiederà lo stato di emergenza, per evitare di cadere nelle previsioni del Milleproroghe che addossa il costo dei danni sulle spalle dei cittadini. Il Governo si è detto pronto a stanziare risorse anche senza la dichiarazione dello stato di emergenza, fermo restando che tutte le spese necessarie per garantire la viabilità, il soccorso e l’assistenza alle persone dovranno essere autorizzate dalla Protezione civile”. Le Regioni hanno chiesto al Governo anche la modifica della legge 10 del 2011, che ha introdotto la cosiddetta “tassa sulle disgrazie”. “Anche su questo punto il Governo si è reso disponibile”.

“Il Governo ha assicurato il sostegno finanziario alle Regioni colpite dal maltempo degli ultimi giorni. Sulle modalità e l’entità delle risorse stanziate saranno fatti ulteriori approfondimenti, ma l’impegno dell’esecutivo è un segnale positivo che ci rassicura. Siamo soddisfatti anche per la disponibilità del Governo a rivedere la legge 10 del2011”.

Nell’incontro si è anche parlato dell’intervento dell’esercito nelle zone colpite. “Ci è stato confermato – evidenzia il presidente– che i militari saranno pagati dallo Stato. I Comuni dovranno però fare richiesta di intervento dell’esercito alla Protezione civile regionale che selezionerà le varie esigenze e autorizzerà di volta in volta il servizio. In tutti i casi, quindi, il livello di riferimento di ogni singolo territorio è la Protezione civile attraverso le sue articolazioni regionali”.

Spacca sottolinea il clima di grande integrazione di servizi che si è instaurato tra tutti i livelli dell’amministrazione, da quella periferica a quella centrale, in occasione dell’emergenza neve. “Nella riunione straordinaria delle Regioni e nel successivo incontro con il Governo – aggiunge – è emersa la ferma volontà a proseguire con questo modello anche per i prossimi giorni che si annunciano particolarmente difficili”. “In vista della nuova perturbazione – conclude – nelle Marche sono state assunte tutte le disposizioni operative per fronteggiare le prevedibili nuove difficoltà e di conseguenza tutto il sistema mantiene l’assetto di massima allerta”.

 

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