DOMENICA ORE 15: Il maltempo ha dato una tregua ma ancora deboli precipitazioni nevose sono previste nel teramano nelle prossime ore.

Il bollettino della Protezione Civile annuncia “ancora nevicate, con apporti al suolo deboli, puntualmente moderati nel Teramano. Quota delle nevicate fino al livello del mare. Le zone maggiormente interessate:

Prov AQ: intera provincia. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-10 cm in 24 ore con quantitativi più abbondanti nelle zone a ridosso dei rilievi appenninici (Gran Sasso, Monti della Meta, Velino-Sirente) e Alto Sangro.
Prov TE: intera provincia, compreso il comune di Teramo. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 10-20 cm in 24 ore. Zone maggiormente interessate: Monti della Laga, area Picena e colline teramane.
Prov CH: intera provincia. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-10 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti sulle zone a ridosso della Maiella e sul Frentano.
Prov PE: intera provincia. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-10 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti su area Vestina.

Fenomeni significativi: diffuse gelate sull’intera regione.  Sensibile diminuzione delle temperature. Ridotta visibilità durante le precipitazioni più intense. Sulla zona litoranea non si esclude precipitazione di acqua mista a neve.

Previsioni Lunedì 13 febbraio: Durante le prime ore del mattino ancora deboli precipitazioni nevose con quantitativi deboli localizzate principalmente nella provincia di Teramo. Nel pomeriggio nevicate sparse con
quantitativi deboli nelle aree interne della regione. Quota delle nevicate: fino al livello del mare
Zone maggiormente interessate:
Prov AQ: le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-10 cm in 24 ore in particolare su Carseolano, Alto Sangro, zone a ridosso del Gran Sasso, Valle Roveto.
Prov TE: intera provincia, in particolare l’area Picena, le zone a ridosso del Gran Sasso, le colline teramane. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 10-15 cm in 24 ore.
Prov CH: le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-10 cm in 24 ore a ridosso dei rilievi
Prov PE: intera provincia. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-10 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti sull’area Vestina. Fenomeni significativi: diffuse gelate sull’intera Regione. Sulla zona litoranea non si esclude precipitazione di acqua mista a neve”.

LA VIABILITA’ SULLE STRADE PROVINCIALI: Consentire la transitabilità in ambedue i sensi di marcia in quelle strade, e sono molte, dove a causa degli accumuli di neve ai lati si è ristretta la carreggiata. Questa la priorità della Provincia di Teramo in queste ultime ore insieme allo spargimento di sale, attività quest’ultima, iniziata sin dalle prime ore del mattino.

“Soprattutto sulle direttrici principali e in previsione della ripresa delle attività lavorative è necessario sciogliere il ghiaccio e provvedere ad allargare la carreggiata in tutti quei tratti dove gli accumuli di neve l’hanno sensibilmente ristretta. In alcuni casi, dove non è possibile fare diversamente, stiamo realizzando delle piazzole di scambio” afferma l’assessore alla viabilità Elicio Romandini che questa mattina si è confrontato sulle iniziative in atto, al tavolo dell’Unità di Crisi della Prefettura,  anche con Carlo Visca, della direzione Protezione Civile della Regione.

Sulle strade stanno lavorando spazzaneve, spargisale e turbine anche se l’intenso utilizzo cui sono stati sottoposti negli ultimi giorni sta cominciando a farsi sentire e i mezzi devono essere spesso fermati per la manutenzione. La Protezione civile ha garantito l’invio di un Unimog, mezzo polivalente, entro oggi.

Restringimenti significativi di carreggiata sono presenti su tutte le arterie principali e in particolare sulle ex statali: la 259 (Val Vibrata); la 262 (Campli, Mosciano, Giulianova); la 365 (Val Fino); la 553 (Silvi, Notaresco, Atri); la 491 (Montorio Isola Tossicia).

La Provincia, in questi giorni, ha partecipato a numerose operazioni di soccorso a fianco di Comuni e Protezione Civile: “Ora la nostra priorità è quella di assicurare la transitabilità sulle provinciali:  una rete di 1700 chilometri di strade che garantisce le comunicazioni e considerato il livello di allerta sulle temperature, è necessaria una capillare e tempestiva distribuzione di sale” dichiara il presidente Valter Catarra

In diverse zone della Val Vibrata da venerdì sera manca la corrente. Una situazione complicatissima che si verifica a macchia di leopardo a causa di fili della luce spezzati e pali caduti. Ripristinata stamane l’elettricità in alcuni quartieri di Colonnella, ma ad esempio in zone di Controguerra non vi è corrente elettrica dalle ore 22 di venerdì, quindi ormai da ben oltre 36 ore.

ORE 21: CRITICITA’ DIFFUSA SU TUTTO IL TERRITORIO PROVINCIALE. Nella maggior parte dei casi sono stati aperti dei varchi tra potenti cumoli di neve (ci sono muri di neve anche di tre metri). È garantito il transito, con estrema cautela e prudenza, su tutta la viabilità provinciale con pneumatici da neve e all’occorrenza, con l’uso di catene, ad eccezione delle seguenti strade, ove non è stato possibile ripristinare il transito: 

– LA SP 50/B DI COLLECARUNO (Comune di Teramo) – tratto Castagneto –  Collecaruno –  l’interruzione non procura l’isolamento di centri  abitati;

– LA SP 23/B DI VALVIANO (Comune di Bisenti) – l’ interruzione procura l’isolamento di case sparse.

– LA SP 43/A tratto Fano Adriano – Intermesoli – l’ interruzione procura l’isolamento di case sparse.

– La Strada Provinciale per Befaro (Comune di Castelli) l’interruzione procura l’isolamento dell’abitato di Befaro.

– La SP 34/D di Collemesole (Comune di Arsita) l’interruzione procura l’isolamento dell’abitato di Collemesole.

– LA SP 22/B (Comune di Morro d’Oro) (solo un tratto) – l’interruzione non procura l’isolamento di alcun centro abitato.

L’assessore provinciale Romandini “Situazione critica per le zone isolate. Avremo bisogno di qualche giorno per un ritorno alla normalità”. Personale allo stremo, quasi un milione e duecentomila euro di spese fino ad oggi, situazione di pesante disagio in tutta la zona collinare: l’assessore Elicio Romandini rivolge un nuovo appello ai cittadini  “non prendete la macchina, ancora stanotte ci sono stati interventi in soccorso di automobilisti rimasti bloccati. La situazione è molto critica e bisogna dare priorità a riaprire le zone isolate e a coaudiuvare i mezzi di soccorso. Tutte le arterie principali, con uno sforzo enorme da parte del personale impiegato e di quelle delle ditte esterne che ormai lavora alternando brevi turni di riposo, sono transitabili con catene anche se in molti casi si viaggia su una sola carreggiata”. Pesante il bilancio economico del maltempo: “Siamo arrivati a un milione e duecentomila euro di spesa” chiosa l’Assessore.

ORE 18 – Scuole chiuse lunedì 13 febbraio a Nereto, Colonnella, Sant’Egidio alla Vibrata, Teramo, Ancarano (dove resteranno chiuse anche mercoledì 14).

Il sindaco di Nereto Stefano Minora: “Onde evitare di intralciare ulteriormente la viabilità – scrive in un a nota – si invita la Cittadinanza a non usufruire, nei limiti del possibile, delle autovetture e di andare a piedi per raggiungere qualsiasi luogo. L’Amministrazione Comunale è già attiva dalle prime ore della mattinata con ben sette mezzi per la riapertura delle strade. Si rinnova ancora che è vigente l’ordinanza valida per le auto di percorrere le vie del paese solo se dotate di gomme termiche e/o di catene a bordo. Tutte le scuole di Nereto, di ogni ordine e grado, il prossimo Lunedì 13 non riapriranno anche per il controllo di tutte le strutture, sia per le attività didattiche che per le amministrative”. A Nereto sospesa anche la celebrazione delle Sante Messe (su disposizione delle stesse autorità religiose) per non creare rischi o pericoli ai fedeli che si recano in chiesa.

ORE 16,30 – Riportiamo i dati del sito Meteoteramo.it inerenti gli accumuli di neve al suolo complessiva nella giornata di sabato (aggiornati alle 13,15)

– 30/40 cm sulle aree costiere meridionali (Roseto degli Abruzzi, Silvi Marina, Pineto)

– 20/30 cm sulle aree costiere settentrionali (Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova)

-55/80 cm sulle aree collinari meridionali (Medio Vomano, Atri, Notaresco, Cellino Attanasio)

– 55/80 cm sulle aree collinari settentrionali (Vibrata, Mosciano Sant’Angelo, Bellante)

– 60/85 cm nella fascia dell’entroterra subappenninico (Teramo, Basciano, Civitella del Tronto, Campli)

– 90/110 cm nei paesi sulle pendici dei Monti Gemelli (Villa Popolo, Ioanella, Leofara)

– 110/130 cm nei paesi sulle pendici dei Monti della Laga (Rocca Santa Maria, Padula, Valle Castellana)

– 110/150 cm nei paesi sulle pendici del Gran Sasso Occidentale (Montorio al Vomano, Fano Adriano, Pietra Camela, Nerito)

– 110/130 cm sulle pendici del Gran Sasso Orientale (Castelli, Farindola, Isola del Gran Sasso)

– 250 cm ai Prati di Tivo (base impianti)

– 230 cm a Prato Selva (base impianti)

ORE 15,30 – Il bollettino meteo della Protezione Civile Abruzzo annuncia nuove precipitazioni nevose in serata e nella giornata di domenica. “La nostra penisola continua ad essere interessata da un minimo relativo in quota, centrato sul Mediterraneo centrale, in seno ad una vasta area depressionaria che si estende dalla Siberia fino alle coste dell’Algeria. La situazione meteorologica risulta molto dinamica e in continua evoluzione. Al momento, sul Tirreno centrale, in corrispondenza del Lazio, è presente una struttura a comma che determinerà un nuovo peggioramento sull’Abruzzo dal pomeriggio a cominciare dalle zone interne. Per la giornata di domani è prevista ancora la persistenza di fenomeni nevosi sulla nostra regione, in particolare sul settore adriatico.

Il Centro Funzionale d’Abruzzo, sulla base delle informazioni in possesso, comunica le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni.

Previsioni Sabato 11 febbraio:Per il pomeriggio/sera di sabato sono previste precipitazioni nevose con quantitativi deboli o al più moderati (tra 10 – 20 cm in 12 ore), localizzate principalmente nelle province di L’Aquila e Teramo. Quota delle nevicate: fino al livello del mare. Zone maggiormente interessate:

Prov AQ: intera provincia, in particolare su Altipiano delle Rocche, Carseolano, Alto Sangro, zone a ridosso del Gran Sasso, Valle Roveto. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 10-15 cm in 12 ore.

Prov TE: intera provincia, in particolare l’area Picena, le zone a ridosso del Gran Sasso, le colline teramane. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 10-15 cm in 12 ore.

Prov CH: intera provincia compreso il comune di Chieti. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-15 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti suVastese, Frentano, Val di Sangro.

Prov PE: intera provincia. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-15 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti su area Vestina e litorale.

Fenomeni significativi: Diffuse gelate sull’intera Regione. Ridotta visibilità durante le precipitazioni più intense.

Previsioni Domenica 12 febbraio: Per la giornata di domenica si prevedono ancora nevicate con apporti al suolo da deboli a moderati su gran parte della regione. Quota delle nevicate: tutte le quote.

Zone maggiormente interessate:

Prov AQ: intera provincia. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-10 cm in 24 ore.

Prov TE: intera provincia, compreso il comune di Teramo. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 10-20 cm in 24 ore. Zone maggiormente interessate: Monti della Laga, area Picena e colline teramane.

Prov CH: intera provincia compreso il comune di Chieti. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-15 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti su Vastese, Frentano, Val di Sangro.

Prov PE: intera provincia. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 5-15 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti su area Vestina e litorale.

Fenomeni significativi: Diffuse gelate sull’intera Regione. Ridotta visibilità durante le precipitazioni più intense. Sulla zona litoranea non si esclude precipitazione di acqua mista a neve in parte della giornata”.

ORE 15 ANCARANO NIENTE SCUOLE Lo ha deciso il sindaco Panichi, niente scuola lunedì e martedì.

ORE 14:40 COLONNELLA ANCORA AL FREDDO Non abbiamo aggiornamenti dal comune abruzzese dove ci sono sicuramente molte abitazioni senza corrente elettrica dalle ore 22 di ieri sera. 


ORE 11:10 PREVISIONI ABRUZZO Anche in Abruzzo le previsioni segnalano un progressivo annuvolamento a partire dalle 12 con nevicate nel pomeriggio e in serata, anche se non forti come quelle di venerdì.

ORE 11 NIENTE LUCE A COLONNELLA Ancora niente energia elettrica. La situazione si fa complicata a causa del freddo.

ORE 10:10 COLONNELLA AL FREDDO Almeno una intera zona di Colonnella paese soffre per mancanza di elettricità dalle 22 di ieri sera. Ancora nulla si è risolto. I residenti hanno contattato le autorità ma ovviamente vi sono difficoltà anche perché a Colonnella di neve ne è caduta tantissima.

sabato

ORE 18: E’ stato prorogato il blocco dei tir superiori alle 7,5 tonnellate su tutte le strade della provincia aquilana e sulle tratte autostradali della A/24 e A/25 ricadenti nel medesimo territorio, estendendolo dalle ore 20 di oggi alle ore 14 di domani, sabato 11 febbraio 2012.

ORE 17,35 – avviso del Comune di Ancarano su Facebook:  “Visto il peggioramento delle condizioni meteo si invitano tutti i cittadini a non uscire di casa se non per gravi e urgenti motivi e, soprattutto, ad evitare di transitare con le autovetture lungo le strade urbane ed extraurbane”.

Il Comune di Tortoreto ha diffuso i numeri utili in caso di emergenza: Ufficio Protezione Civile Comunale – Emergenza Neve 0861 785352 0861 785345

Ad Ad Alba Adriatica, sono questi i numeri da contattare in caso di necessità:

Emergenza Sanitaria: 118; Polizia Municipale: 0861 – 719301; Pubblica Assistenza Croce Bianca Alba Adriatica Gruppo Protezione Civile: 347-8149103; Protezione Civile Gran Sasso D’italia Gruppo Di Alba Adriatica: 348-8354205: Croce Rossa Italiana Gruppo Protezione Civile Alba Adriatica: 0861-712597

ORE 15,30 – E’ emergenza idrica nel teramano e in molti Comuni della Val Vibrata a causa di rotture e perdite dovute al ghiaccio e ai contatori saltati. I tecnici sono al lavoro ma la grande quantità di neve rende difficili le operazioni. L’eventuale rifornimento di autobotti non è garantito per via dell’impraticablità di molte strade sul territorio. Si raccomanda dunque solo un uso strettamente necessario dell’acqua.

Le zone attualmente interessate dai disagi sono:

Tronco Mercurio Orso: Sorgente in esaurimento. Alimenta Cortino, Crognaleto, Rocca S. Maria, Valle Castellana, Torricella in parte e Frazioni.

Tronco Principale Vibrata: situazione precaria. Alimenta: Campli, S. Egidio A.V., Civitella D. T. Colonnella, Corropoli, Nereto, S.Omero e Frazioni,

Sorgenti locali di Campli: situazione precaria. All’occorrenza chiusure serali dei serbatoi di zona

Tronco Teramo: situazione precaria. Alimenta: Crognaleto: S.Giorgio, Schiaviano, Altavilla e Frazioni
Teramo: Colle Caruno e c,da De Contro; Frazioni di  Torricella: Villa Postumi, Case Mancini, Ioanella, Casanova

Tronco Giulianova: situazione precaria. Alimenta: Bellante: Colle Moro e Colle Troia, Mosciano S.A Capoluogo :  parte Alta Territorio di Castellalto.

ORE 15: L’ Amministrazione Comunale di Sant’Egidio alla Vibrata ha dichiarato lo stato di emergenza. Con delibera di Giunta Comunale dello 08 febbraio 2012, il sindaco Rando Angelini, ha decretato lo stato di emergenza per gravi danni subiti, causa prolungate condizioni meteo avverse. Il perdurare dell’eccezionale ondata di maltempo che sta interessato l’Abruzzo, e in particolar modo il nostro territorio dovuto alle copiose e abbondanti nevicate avvenute a decorrere dal 3 febbraio ha provocato ingenti danni e gravissimi problemi alla cittadina. Questo Comune è intervenuto disponendo, con proprie ordinanze, la sospensione delle attività scolastiche, la chiusura del mercato settimanale, adottato i primi soccorsi alla popolazione e ripristinato la viabilità pubblica. Per far fronte all’emergenza neve è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), organo operativo del piano comunale di protezione civile del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata. Nella giornata di ieri, dopo un’attenta valutazione della situazione e una prima stima dei danni, la decisione e la richiesta dello stato di emergenza. Anche se le attenzioni alle comunicazioni arrivate dalla Regione e dalla Provincia sono state alte, la definizione della probabilità di un evento non è sufficiente a prevederne i modi e i tempi nei quali l’evento stesso si manifesterà. Far fronte a tali situazioni particolari, che s’innescano in conformità a circostanze meteorologiche sostanzialmente incontrollabili, hanno prodotto un importante impegno delle risorse comunali, numerosi interventi che hanno portato le spese del Comune ad aumenti tali da richiedere lo stato di emergenza per evento straordinario ed eccezionale. La vulnerabilità del territorio che si presenta in questi casi, le basse temperature che spesso hanno toccato valori al di sotto dello zero, la pericolosità della viabilità ha stretto la cittadina in una situazione di problematiche considerevoli. “ Quello che ho letto sui giornali”, spiega il primo cittadino Angelini, “sono critiche fuori luogo, frutto di faziosità che in questi giorni non aiutano la cittadina che ha subìto innegabili difficoltà. Questo Comune vista l’emergenza è reso operativo il C.O.C. che immediatamente ha dato modo alla macchina organizzativa di intervenire con uno spiegamento di 14 mezzi sul campo, mezzi che stanno operando sul territorio per fronteggiare l’emergenza. Purtroppo i disagi sono evidenti, come evidente è la straordinaria ed eccezionale nevicata che stiamo subendo, stesse problematiche, sfortunatamente, riscontrabili in tutta la penisola dove il Blizzard è arrivato”.

ORE 11: Le previsioni della Direzione Protezione Civile Centro Funzionale d’Abruzzo: Continuano diffuse e persistenti nevicate sull’intera Regione con quantitativi che potranno essere tra moderati ed elevati. I fenomeni si intensificheranno nel corso della giornata sul settore adriatico, in particolare sul Teramano, il Vastese, aree in prossimità dei monti della Laga e dei versanti orientali dei rilievi. Tendenza ad attenuazione delle precipitazioni sabato, quando sono previsti fenomeni generalmente più deboli, concentrati principalmente nella prima parte della giornata. Quota neve: fino al livello del mare. Aree maggiormente coinvolte:

Prov AQ: intera provincia, compreso il comune di L’Aquila. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 20-30 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti su Marsica, Valle Roveto, Valle Peligna; valori oltre i 40-50 cm al di sopra dei 1000 metri.

Prov TE: intera provincia, compreso il comune di Teramo. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 30-50 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti, oltre i 50 cm, al di sopra dei 1000 metri, 15-25 cm sulle aree costiere. Zone maggiormente interessate: zone della Laga e dei versanti orientali dei rilievi e colline teramane.

Prov CH: intera provincia compreso il comune di Chieti. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 30-40 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti su Alto e Medio Vastese, Frentano, Val di Sangro; valori oltre i 50 cm nelle zone a ridosso della Maiella; 15-20 cm sulle aree costiere.

Prov PE: intera provincia compreso il comune di Pescara. Le cumulate sono previste generalmente intorno ai 20-30 cm in 24 ore, con quantitativi più abbondanti, oltre i 40 cm nelle zone montuose, 10-20 cm sulle aree costiere. Zone maggiormente interessate: area Vestina e litorale.

Fenomeni significativi: Diffuse gelate sull’intera Regione. Ridotta visibilità durante le precipitazioni. Vento forte da nord-est sul versante adriatico. Sulla zona litoranea non si esclude precipitazione di acqua mista a neve nelle ore centrali della giornata.

Sabato 11 febbraio

Residue precipitazioni nevose a carattere sparso nel corso della notte e al mattino, con quantitativi cumulati generalmente deboli. Temperature rigide e diffuse gelate su tutto il territorio regionale. Vento forte dai quadranti settentrionali. Quota neve: a tutte le quote. Zone maggiormente interessate: zone interne

ORE 10,30 – I mezzi della Provincia sono sulle strade dalle 5 del mattino. Sono arrivate le prime forniture di sale che si stanno distribuendo nei dieci punti di raccolta sul territorio e in misura “doppia” nei presidi dove ci sono gli ospedali. In totale circa  3.500 quintali di sale arrivati da Barletta ed altri 750 quintali sono in viaggio da Ortona trasportati da mezzi pesanti che sono stati autorizzati dalla Prefettura per viaggiare in autostrada.

Al momento non si registrano emergenze sulle strade di competenza che  rimangono transitabili con catene e gomme neve: chiusa la provinciale che collega Castagneto a Magnanella, nel comune di Teramo, per una frana. Assicurata la viabilità alternativa per i residenti.

Particolare attenzione, sulla base delle segnalazioni pervenute, è posta alla zona collinare nell’area a sud della provincia “anche per mantenere pulita e transitabile le strade verso il presidio ospedaliero di Atri” precisa l’assessore alla viabilità Elicio Romandini che, insieme al presidente Valter Catarra, si è unito ai nuclei operativi e tutti e due sono in costante contatto con i sindaci.

MERCOLEDI’ ore 9,30 – Il Prefetto di Teramo Eugenio Soldà, d’intesa con il Prefetto dell’Aquila e le Prefetture limitrofe,  ha imposto il divieto di circolazione, da mezzanotte alle 20 del 10 febbraio, ai mezzi di massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate. Sono esentati dal divieto tutti i servizi di soccorso e di emergenza.

Per la giornata di oggi inoltre il Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, in relazione al previsto aggravarsi delle condizioni meteorologiche e in ottemperanza a quanto indicato dal Comitato operativo del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri nella riunione dell’8 febbraio 2012, comunica che si procederà per la giornata di venerdì alla chiusura preventiva delle linee ferroviarie a carattere locale già andate in sofferenza. Informazioni di dettaglio sulle linee interessate dalla chiusura sono disponibili sui siti web trenitalia.com, fsnews.it e al Numero Verde gratuito 800892021.

In Abruzzo le linee che saranno chiuse sono: Sulmona – L’Aquila – Rieti – Terni; Giulianova – Teramo; Sulmona – Avezzano – Tivoli; Avezzano – Roccasecca. Su queste linee, dunque, da domani fino a fine emergenza non circolerà alcun convoglio.
Informazioni Notizie sempre sono disponibili attraverso i canali del C.C.I.S.S. (numero verde gratuito 1518, sito web www.cciss.it e mobile.cciss.it, applicazione gratuita iCCISS per iPHONE), le trasmissioni di Isoradio ed i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai; per l’autostrada A/3 “Salerno Reggio Calabria” è in funzione, per le informazioni sulla viabilità, il numero gratuito 800290092.

ORE 16,30 – IL BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE REGIONE ABRUZZO: Diffuse e persistenti nevicate sull’intera Regione con quantitativi da moderati ad elevati già dalle prime della giornata. I fenomeni interesseranno inizialmente le zone interne e si estenderanno a tutta la regione nel corso della mattinata. Intensificazione dei fenomeni durante il pomeriggio sul settore adriatico. Tendenza ad attenuazione delle precipitazioni nella giornata di sabato. La provincia più colpita per quantitativi ed intensità della precipitazione sembra essere quella di Teramo

Quota neve: fino al livello del mare.

Aree maggiormente coinvolte: Prov AQ: intera provincia, compreso il comune di L’Aquila (generalmente cumulate in 24 ore intorno ai 20-40 cm, quantitativi oltre i 50 cm al di sopra dei 1000 metri). Zone maggiormente interessate: Marsica, Valle Roveto, Altopiano delle Rocche, Alto Sangro, Valle Peligna.

Prov TE: intera provincia compreso il comune di Teramo (generalmente cumulate in 24 ore intorno ai 40 cm, quantitativi oltre 60 cm oltre i 1000 metri, 10-20 cm sulle aree costiere). Zone maggiormente interessate: zone a ridosso dei rilievi e colline teramane.

Prov CH: intera provincia compreso il comune di Chieti (generalmente cumulate in 24 ore tra i 20- 40 cm, quantitativi oltre 60 cm al di sopra dei 1000 metri, 10-20 cm sulle aree costiere). Zone maggiormente interessate: Vastese, Frentano, Val di Sangro, zone a ridosso della Maiella.

Prov PE: intera provincia (generalmente cumulate in 24 ore tra i 10-20 cm, quantitativi oltre 60 cm in montagna, 10-20 cm sulle aree costiere). Zone maggiormente interessate: area Vestina e litorale. Sulla zona litoranea possibilità di acqua mista a neve in parte della giornata.

Diffuse gelate sull’intera Regione. Ridotta visibilità durante le precipitazioni

Tendenza per la giornata di sabato 11 febbraio: Residue precipitazioni nevose nel corso della notte e al mattino, con quantitativi cumulati generalmente deboli. Temperature rigide e diffuse gelate su tutto il territorio regionale.

ORE 16 – La giornata di domani sarà critica per gran parte del territorio regionale. E’ quanto emerso dal tavolo del Comitato operativo regionale per l’emergenza (Core) che si è riunito questa mattina presso la sede della Protezione civile all’Aquila. Il Comitato ha preso visione delle previsioni meteorologiche elaborate dal Centro funzionale della Protezione civile che ha disegnato un quadro, sul fronte del maltempo, alquanto critico e difficile almeno per tutta la giornata di venerdì. Secondo il Centro funzionale, grazie anche ai dati forniti dal Cetemps, “potrebbero essere interessate da intense nevicate le zone del Teramano, del Vastese, della Valle Peligna, dell’Alto Sangro e della Marsica”. I fenomeni nevosi potrebbero essere diversificati a secondo delle singole aree, interessate anche a fenomeni di microclima, ma “in linea generale la nuova ondata di neve potrebbe avere picchi di intensità pari a quella della settimana precedente, con cumuli di neve che vanno dai 20 ai 60 centimetri” nei centri di media altura “fino a raggiungere il metro nelle zone di montagna”. Nei comuni costieri, invece, le precipitazioni nevose dipenderanno dalle temperature che si genereranno localmente. “Lo scenario che ci è stato prospettato dal quadro previsionale del Centro funzionale – spiega l’assessore alla Protezione civile Gianfranco Giuliante – parla di giornata importante per domani e nella mattinata di sabato in cui potrebbero ripetersi precipitazioni nevose della settimana scorsa. Stiamo utilizzando questi giorni per individuare al meglio le zone che potrebbero essere maggiormente a rischio sulle quale poi concentrare il maggior sforzo di coordinamento e di prevenzione, individuando i soggetti chiamati a intervenire sul territorio. È chiaro – conclude Giuliante – che il problema centrale rimane quello della mobilità, anche perché in situazioni emergenziali la percorribilità di strade e autostrade è essenziale all’opera della Protezione civile e a tutti coloro che svolgono attività di soccorso”. Alla riunione del Comitato operativo erano presenti anche gli assessori all’Ambiente Mauro Di Dalmazio e ai Trasporti Giandonato Morra.

Sui rifiuti il problema maggiore è il ritiro e trasporto da parte dei comuni e degli enti gestori. L’assessorato all’Ambiente in mattinata ha inviato una nota a tutti i Consorzi, ai titolari degli impianti e alle aziende di igiene urbana con la quale chiede di “garantire la continuità del servizio, accertare l’efficienza del parco automezzi con la dotazione di catene e pneumatici antineve”. Inoltre i Comuni “potranno emanare disposizioni specifiche e particolari, in accordo con Consorzi e aziende private, per garantire continuità al servizio di raccolta rifiuti”. Ogni Comune si muoverà poi in base al tipo di raccolta che quotidianamente effettua sul proprio territorio.

Sul fronte dei trasporti, invece, l’assessore Giandonato Morra ha sottoposto al Comitato il nuovo piano operativo servizio di trasporto pubblico sulla A24 e A25. È stata istituita una unità di crisi che fa capo al direttore dell’assessorato ai Trasporti, Carla Mannetti, che assicurerà il monitoraggio completo e continuo sullo stato di percorribilità delle autostrade attribuendo a seconda della gravità della situazione tre tipi di codice: giallo, rosso e nero. Le aziende di trasporto prima di far partire l’autobus, si accerteranno presso l’unità di crisi il codice applicato e si comporteranno di conseguenza. Sempre sul fronte dei trasporti, le Ferrovie dello Stato hanno comunicato alla Regione che i treni di notte percorreranno le linee per evitare intasamenti di neve. L’Anas ha comunicato di aver collocato turbine a Sulmona per garantire il servizio su Statale 17 e Tiburtina Valeria e di aver recuperato tutti gli ordinativi di sale dei giorni precedenti.

Sempre sul maltempo, giornata di riunioni, quella di oggi, anche alla Provincia di Teramo per pianificare e coordinare gli interventi in vista della nuova ondata di maltempo: prima in Regione e poi in Prefettura a Teramo, l’assessore provinciale alla viabilità, Elicio Romandini, ha avuto modo di fare il punto sullo stato dei mezzi e delle risorse, illustrando gli interventi che la Provincia metterà in campo. Entro domani la Provincia avrà a disposizione 4500 quintali di sale: verranno sparsi solo quando smetterà di nevicare e le temperature scenderanno perché, come ha sottolineato l’assessore “farlo prima è inutile”.  Il sale sarà distribuito nei 10 centri di raccolta distribuiti in tutto il territorio provinciale e in “dose doppia” nelle zone dove sono gli ospedali. I mezzi, che sono saliti a 90, cominceranno a passare sulle strade provinciali dalle primissime ore del mattino e comunque appena inizia a nevicare per evitare che la neve si compatti. “Useremo spazzatrici e turbine per scongiurare il formarsi di strati che potrebbero ghiacciare”.

E’ stata raccolta l’offerta di collaborazione della Coldiretti Abruzzo: “Questa mattina abbiamo sentito i rappresentanti provinciali dell’associazione che hanno confermato la loro disponibilità – spiega Romandini – ci metteranno a disposizione l’elenco degli agricoltori e delle imprese agricole che sono in possesso di mezzi dotati di vomeri e che potremo chiamare se ne fosse bisogno”. Al momento tutte le strade provinciali sono transitabili: sopra i 500 metri con catene e gomme antineve.

ORE 15 – Torna la neve in Abruzzo. Le previsioni meteo annunciano temperature di nuovo in picchiata e precipitazioni nevose su tutta la regione.

Dopo la tregua di mercoledì e di oggi, già in serata è previsto un peggioramento, poiché secondo quanto riferisce Abruzzometeo.org, è in arrivo sull’Italia centrale “un intenso nucleo di aria gelida di matrice artico-siberiana, attualmente posizionato sulla Polonia, che tenderà a raggiungere la nostra penisola determinando un deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche con temperature in diminuzione al centro-nord e copiose nevicate sulle regioni centrali”.

Nel fine settimana quindi “sono attese copiose nevicate anche in pianura su Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche, Molise, con possibili temporali nevosi sul Lazio e zone interne del centro. Anche l’Abruzzo sarà interessato da marcato maltempo a partire da stanotte e nel corso della giornata di venerdì, con precipitazioni in intensificazione a prevalente carattere nevoso sul settore occidentale, sia sul versante orientale e costiero. Alla base dei dati attuali si prevedono abbondanti nevicate sul settore centro-settentrionale della nostra regione, in particolare su alto aquilano, nel teramano, e probabilmente nel pescarese. Il maltempo inoltre, continuerà ad interessare l’Abruzzo anche nel corso del fine settimana, con temperature al di sotto delle medie stagionali e nevicate fino in pianura. Quandi finirà questa ondata di maltempo? Probabilmente una nuova tregua l’avremo a partire da lunedì, tuttavia gli ultimi aggiornamenti evidenziano il possibile arrivo di nuovi nuclei gelidi di origine artica a partire da martedì e nel corso della metà della prossima settimana. Si tratta, ovviamente, di una tendenza da confermare nei prossimi aggiornamenti”.

In previsione della nuova ondata di maltempo in arrivo le scuole della Val Vibrata e dei centri del teramano resteranno chiuse fino a sabato, con le lezioni che riprenderanno lunedì 13 febbraio.

La maggior parte delle strade sul territorio sono state riaperte, complice l’innalzamento delle temperature, ma il problema principale in molti tratti resta il ghiaccio che persiste sul fondo stradale.

Si registra da ieri sera, inoltre, un abbassamento della portata idrica in alcune zone della Val Vibrata, con problemi alla direttrice che porta acqua a Civitella, Campli, Sant’Egidio ed Ancarano. Da diverse ore molte famiglie ricevono in casa pochissima acqua. I tecnici del Ruzzo sono al lavoro per aumentare la portata di acqua nelle tubature e ripristinare il servizio.

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