GROTTAMMARE – Per  il Blow Up di Grottammare, scatta il momento della belligeranza.

Tempo di conformismo- dicono i ragazzi dell’associazione- nella giusta ribellione contro la disinformazione, contro l’impudicizia dell’ignoranza diffusa, contro i falsi eroi contemporanei, contro gli idealismi che portano alla staticità mentale e al non essere capaci di aprirsi a se stessi, al mondo e agli smisurati patrimoni di conoscenze che lo stesso ci mette a disposizione”.

Nasce per questo il progetto “La 25ma ora”, progetto costola della rassegna stagionale 2011-2012 di Blow Up,  “Doppio Sguardo”, che si pone un obiettivo tanto semplice quanto importante: il coinvolgimento di giovani uomini e donne che vogliono mettere a disposizione il loro potenziale sfruttando l’associazione stessa.

“ È tempo- continuano i ragazzi di Blow Up- di rimboccarsi le maniche e di operare attivamente nel territorio, di fare associazionismo, di ideare iniziative nuove e di plasmarle in attività concrete. Pur non trattandosi di una guerra, è pur sempre una battaglia da combattere e vincere. E quale arma migliore da imbracciare per combattere lo svilimento e il degrado della nostra società se non quella della cultura?”

Ecco allora lo scopo del piano di lavoro che è quello di fornire competenze, contatti, modus operandi, referenze materiale  e quant’altro ai ragazzi e alle ragazze del territorio che vorrebbero concretizzare delle idee ma che, causa molteplici motivi, non ne hanno la possibilità.

I requisiti fondamentali sono la brama di azzardare all’elaborazione di un progetto culturale che viaggi sia unidirezionalmente (percorrendo la strada di un solo settore culturale) che trasversalmente (incrociandone di diversi).

Non esiste limite alle possibilità del “fare cultura”, intesa come partecipazione, come servizio, come impegno civile, come dono del proprio tempo, delle proprie energie e passioni, del proprio bagaglio culturale, verso il prossimo, verso la società di cui si è parte e che, inevitabilmente, restituisce all’individuo ciò che il singolo le dà.

“Nel 2002 usciva il film “La 25ma ora” di Spike Lee – dichiara il presidente di Blow Up Sergio Vallorani – che mostrava l’ultimo giorno di libertà di uno spacciatore che l’indomani sarebbe andato in carcere per scontare una pena detentiva di 7 anni. Gli ultimi dieci minuti del lungometraggio sono un viaggio nella mente del protagonista che immagina come sarebbe potuta continuare la sua vita se avesse deciso di scappare per evitare la terribile sorte. Ecco, appunto, l’alternativa. Quello che noi vogliamo proporre a chiunque abbia voglia di ascoltarci. Offriamo i mezzi a nostra disposizione ai giovani dai 18 ai 30 anni che desiderano mettersi in gioco realizzando qualcosa con noi”.

Per informazioni: emailassociazioneblowup@email.itcell: 339/6409483


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