SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prevenzione. Questa la parola usata, carica di significato, per l’operazione “Carnevale Sicuro” messa in campo dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno che li ha portati a sgominare ben 4 mila articoli carnevaleschi, provenienti dalla Cina, fuori legge, trovati in un esercizio commerciale di Porto d’Ascoli.

Il negozio era gestito da un ventinovenne di origine cinese. All’interno sono stati trovati, e sottoposti a sequestro, articoli di vario tipo come: costumi, parrucche, maschere, nasi, barbe, tutti ovviamente, non conformi alle prescrizioni normative inerenti alla marcatura “CE” e alle avvertenze obbligatorie sui rischi, redatte in lingua italiana.

Tali prodotti sono risultati potenzialmente pericolosi per l’incolumità dei bambini, sia per la presenza di componenti molto piccoli e insidiosi – assemblati in maniera grossolana – sia per le colorazioni instabili, di dubbia affidabilità e provenienza.

A nulla sono valse le rivendicazioni del venditore sull’asserita conformità dei prodotti, avanzate in virtù della presentazione della documentazione fiscale che, anzi, ha consentito alle Fiamme Gialle di ricostruire con facilità la filiera dei prodotti e, ha agevolato la tempestiva attivazione di un altro reparto del corpo sul territorio nazionale.

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