SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Soddisfazione del Movimento Cinque Stelle all’indomani delle osservazioni tecniche presentate il 31 gennaio in merito al progetto Gas Plus. “Sono stati presentati dubbi su vari problematiche, come l’incompatibilità con una città turistica, il rischio d’inquinamento della falde acquifere, la vicinanza dalle abitazioni, il rischio esondazione, le forti emissioni inquinanti atmosferiche e acustiche durante la perforazione dei 6 pozzi, il rischio generale dovuto ad un impianto pericoloso, ovvero l’applicazione della normativa Seveso 2”.

I grillini tuttavia aggiungono un quesito ulteriore “non di poco conto”, legato ad una probabile svalutazione immobiliare e commerciale dovuta alla vicinanza della centrale di stoccaggio: “Tale punto, oltre a far parte della diffida presentata il 17 dicembre a cui hanno aderito già circa 5500 cittadini, è di fondamentale importanza per tutti i residenti dei quartieri limitrofi e non può essere accantonata o peggio dimenticata”.

Prosegue il Movimento Cinque Stelle: “Il percorso è ancora lungo e il progetto può essere fermato in quanto esistono gli strumenti democratici per farlo. Non possiamo lasciarci confondere da dubbi ingiustificati, dato che, fino ad ora, il Ministero non ha mai imposto ai territori la realizzazione dei siti di stoccaggio. La determinazione, l’entusiasmo e la speranza sono i tre sentimenti che non possono mancare, né scemare nell’animo dei cittadini, perchè è certo che utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione a difesa dei diritti indisponibili: la salute, la sicurezza, la difesa del paesaggio e non ultima quella della proprietà”. Tradotto: siamo pronti ad una nuova battaglia.

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