MONTEPRANDONE – La crepa s’allarga anziché restringersi. In una nota stampa Sinistra Ecologia e Libertà di Monteprandone risponde alla posizione riportata in precedenza dal segretario del Partito Democratico Federico Aragrande, riguardanti la revoca della delega di assessore all’Urbanistica a Marino Lattanzi da parte del sindaco Stefano Stracci in conseguenza della formazione di un gruppo consiliare di Sel, distaccato dal gruppo vincitore delle elezioni, “Uniti per la città”.

Per primo, “dobbiamo affermare che non esiste nessun accordo preelettorale in seno alla Lista “Uniti per la Città” che impedisce a Sel di formare un suo gruppo consigliare. Non abbiamo mai fatto mistero della volonta di costituire il gruppo consigliare; era cosa nota, infatti, che appena Sel (che ricordiamo all’epoca delle elezioni 2009 era Sinistra e Liberta ed era solo un movimento) fosse divenuta un partito politico, avremmo considerato questa opportunità”, inizia Lattanzi, che poi prosegue: “La volontà di costituire il gruppo consigliare di Sel è stata comunicata al sindaco e alla maggioranza già da quattro mesi. Al documento del locale Circolo di Sel “Olof Palme” che impegnava i nostri consiglieri alla formazione del gruppo consigliare, né il sindaco, né Federico Aragrande, né Uniti per la Città e né altre forze politiche, componenti la maggioranza, hanno espresso una palese e decisa contrarietà”.

A questo punto Lattanzi elenca un terzo punto: “E’ del tutto evidente, nonostante le varie e incongrue motivazioni che il sindaco Stracci si sforza di inventare, che l’operazione di revoca delle deleghe all’assessore Lattanzi, è del tutto politica: colpire l’esponente di Sel con il maggiore consenso personale. Ricordiamo, a riguardo, che Sel ha ottenuto alle ultime elezioni Regionali quasi il 17% dei voti (nella stessa elezione si è avuta invece una flessione del Pd) ed è il terzo partito in termini elettorali del Comune di Monteprandone dopo il Pd e il Pdl”.

Per concludere, l’ex assessore afferma che “vi è una coincidenza temporale impressionante tra la grande affermazione di Sel a Monteprandone e l’inizio di un vero e proprio “mobbing politico” nei riguardi di Sel e di Marino Lattanzi. E’ infatti, solo, dalla primavera 2010 (dal giorno dopo le elezioni regionali quindi) che il sindaco Stracci ha dimostrato una così “grande insofferenza” per qualsiasi iniaziativa di Sel in ambito amministrativo”.

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