Dal settimanale Riviera Oggi n. 903

MONTEPRANDONE – C’è anche chi in tempo di crisi si reinventa una vita, seguendo la propria passione, ereditata dalla famiglia. Uno di questi è Luciano Zappasodi, giovane di 28 anni che dopo aver perso il lavoro presso un’azienda di movimento terra, non si è dato per vinto ed ha creato in poco tempo una fattoria, specializzata nell’allevamento di razze tipicamente marchigiane. Come il Suino della Marca, specie introdotta nel 2005 con un progetto regionale tramite l’incrocio di tre razze esistenti, allevata per la prima volta nel Piceno proprio da Zappasodi.

Nella sua azienda agricola, affacciata sulle colline monteprandonesi vicino ad Acquaviva, sono presenti una ventina di esemplari, che razzolano allo stato semi brado su un ampio terreno adiacente alla stalla. Questi suini, poi rivenduti alle macellerie locali, sono rinomati per la qualità della loro carne, molto gustosa e saporita, risultato di un allevamento biologico ed estensivo. “Grazie al movimento all’aria aperta, ad un’alimentazione sana fatta esclusivamente di cereali e al giusto tempo di maturazione, si riesce ad ottenere una carne ottima”, ha spiegato l’allevatore.

“Io cerco di allevare come facevano i nostri nonni  – aggiunge – fedele all’antico detto: ‘il maiale per essere buono deve camminare due volte sopra le stoppie’, ossia deve maturare un anno e mezzo. Oggi, al contrario, con l’allevamento intensivo e la grande distribuzione, i tempi sono molto più rapidi e i suini vengono macellati in media dopo 7-8 mesi”.

Oltre ai maiali la fattoria Zappasodi conta 4 bovini di razza marchigiana, iscritti al registro anagrafico e selezionati dall’associazione allevatori. “Per queste vacche ricorriamo all’inseminazione artificiale tramite il centro genetico di Perugia, allo scopo di migliorare la qualità del prodotto”. Caprette in libertà, colombi, polli Ancona e, non da ultimo, cinque splendidi cavalli di razza Haflinger  ed un pony arricchiscono l’azienda. L’idea è quella di sviluppare una vera e propria fattoria turistico-didattica, aperta alle visite di turisti, famiglie, scolaresche ed amanti di animali.

Il progetto si sta ampliando tramite nuove iniziative come l’ippoterapia (passeggiate a cavallo lungo gli splendidi sentieri di collina), la partecipazione a manifestazioni folkloristiche e culturali (domenica 22 dicembre l’allevatore ha allestito una fattoria in miniatura alla fiera di Sant’Antonio di Monteprandone), e la futura apertura di un punto vendita di produzione propria. Come dire, una carne doc “a metri zero”.

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