SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche quest’anno i Carabinieri di San Benedetto  hanno aderito al protocollo d’intesa sancito in ambito nazionale dal comando generale dell’Arma dei Carabinieri ed il ministero della pubblica istruzione e, a livello locale, dal comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Alessandro Patrizio, il provveditore agli studi  Discenza e l’assessore alla pubblica istruzione della provincia di Ascoli Piceno.

Il capitano Giancarlo Vaccarini, comandante della compagnia carabinieri di San Benedetto, accompagnato dal luogotenete Luigi Cameli comandante della stazione di San Benedetto ha tenuto, ha avuto martedì 31 gennaio, presso la sala conferenze dell’Ipsia un incontro con gli studenti di quell’istituto.

Nel corso dell’incontro, dopo la presentazione dei relatori da parte del dirigente scolastico Graziella Pallottini, il capitano Giancarlo Vaccarini ha affrontato temi d’attualità proponendo agli alunni spunti di riflessione sulle  tematiche quali stalking, pedopornografia e bullismo.
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Molti i riferimenti a recenti fatti di cronaca come i danneggiamenti presso le scuole e nelle piazze , anche di opere d’arte, l’imbrattamento di muri, episodi di bullismo, di violenza negli stadi, rischio di commissione di reati (ovvero di diventare vittime) derivanti dalla navigazione internet e al dilagante fenomeno della diffusione dell’uso personale e dello spaccio di stupefacenti e dell’abuso, spesso associato, di alcool in molti locali pubblici e luoghi di aggregazione della riviera delle palme.

L’obiettivo degli incontri, è quello di favorire lo sviluppo di comportamenti civili e responsabili e far crescere la consapevolezza che il rispetto delle regole anche semplicemente quelle di buona educazione, migliora la qualità della vita mentre, i comportamenti scorretti, prevaricatori e violenti, producono sempre effetti negativi sui singoli e sulla collettività.

Agli studenti è stata rivolta, infine, una esortazione particolare a migliorare la propria sensibilità sui temi della cultura ambientale e del rispetto delle norme del codice della strada, con particolare riferimento all’uso del casco e delle cinture ed alla guida in stato di ebbrezza alcoolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Molti i quesiti e gli interventi proposti dagli studenti all’ufficiale dei carabinieri, segno evidente della piena riuscita dell’iniziativa e della necessità di incentivare sempre più le occasioni di incontro tra l’istituzione scolastica, luogo deputato alla formazione della coscienza civica e morale dei giovani e le istituzioni dello stato.

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