SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito la nota dei Comitati di Quartieri nell’incontro della Commissione sullo stoccaggio Gas Plus.

I Comitati di Quartiere, rappresentati nelle persone dei Presidenti Elio Core e Luciano Calabresi, in riferimento al progetto denominato” stoccaggio Gas Plus San Benedetto del Tronto”, dopo ampi dibattiti avvenuti in diversi momenti nella Conferenza dei Presidenti, tesi a fare chiarezza su questa vicenda, avendo preso visione della relazione fatta dal professor Cappelli, unitamente alla relazione della società Terre.it ove sono state espresse in maniera inconfutabile numerosissime criticità sull’impianto, come peraltro i Comitati hanno sempre sostenuto e dimostrato, producono ad integrazione della relazione osservazioni, esprimendo parere contrario alla realizzazione del mega stoccaggio. Le varie anime che compongono le Commissione, questa sera dovranno esprimersi pubblicamente con un sì o un no sulla vicenda, facendo definitivamente chiarezza ed assumendosi ciascuno la propria responsabilità di fronte alla cittadinanza.La nostra scelta del no allo stoccaggio è motivata, come più volte affermato, da numerosi fattori negativi quali:

– turismo, antropizzazione, presenza di inquinamento atmosferico, traffico, strada statale 16, super strada, ferrovia, vicinanza delle abitazioni, pericolo di esondazione, pericolo di accadimenti sismici dovuti sia per fatti naturali che da Gas indotto nelle rocce a fortissima pressione, come fatto presente dalla Terre.it.

Pur apprezzando l’impegno profuso dal professior Cappelli nelle precedenti riunioni e nella bozza delle osservazioni inviataci, tuttavia ci corre l’obbligo segnalare che, sia nella relazione Terri.it che in quella del Coordinatore, non sono stati evidenziati ulteriori aspetti critici, operativi e di prevenzione per la popolazione che di seguito elenchiamo:
– nella relazione non viene nominato e conosciuto il piano di evacuazione in favore della popolazione nel caso di incendio o di esplosione per fatti accidentali o per negligenza umana.
– non viene menzionato la estensione del Gas immesso attraverso forte compressione alla profondità di tremila metri (delimitazione dei confini) per cui non conosciamo l’interessamento dei paesi limitrofi.
– non è stato quantificato nella fase di perforazione di quanto potrebbe aumentare l’inquinamento da polveri sottili denominate PM 10.
– non viene detto dove vengono smaltiti i materiali tossici prodotti dalla Centrale di stoccaggio.
– non viene detto e specificato nel caso di esondazione quanto inquinamento potrebbe subire la popolazione e per quanto tempo e come difenderla.
– non viene specificato per via dell’inquinamento quale incidenza di patologie tumorali polmonari o di tipo leucemico, potrebbe essere presente nella popolazione. A tal proposito non è stato presentato e predisposto alcun studio scientifico o casistica.
– non viene detto quanto inquinamento acustico produce l’impianto e cosa si intende fare per ridurlo sia nella fase di trivellazione che in quella di esercizio.
– non viene detto dove dovrebbero transitare i mezzi di trasporto durante le fasi di trivellazione, di immissione e di estrazione del Gas. Facciamo notare che i proprietari hanno precluso il transito.
– non viene chiesto come più volte da noi detto alla Gas Plus il risarcimento alla popolazione in caso di incidente, per la svalutazione degli immobili, per la riduzione del turismo, per la compromissione della salute della gente: non riusciamo a comprendere, Sig Sindaco, perché la popolazione dovrebbe subire i danni per assecondare gli interessi della Multinazionale Gas Plus ed ancor più non riusciamo a vedere i vantaggi per la popolazione di San Benedetto del Tronto; vorremmo che la Gas Plus lo rendesse noto.

non viene chiesto alla società quanto inquinamento produce la candela accesa 24 ore per 365 giorni posizionata a 50 metri dalle case, unico caso al mondo.

– nella relazione non è stato detto cosa si intende fare e quali provvedimenti adottare per la presenza nelle vicinanze del sito di strutture quali: Statale 16- Superstrada – Autostrada- Ferrovia – presenza di tralicci di corrente elettrica: sono questi elementi insormontabili perché si possa costruire uno stoccaggio di Gas.

– non è stato detto nel caso di esondazione cosa si intende fare per impedire il propagarsi di sostanze tossiche sul territorio e per quanto tempo sono presenti e come disinquinarlo.

– non è stato chiesto alla Società Gas plus che incidenza potrebbe esserci sulla avifauna per la presenza di sostanze inquinanti.

– non è stato chiesto alla società se tale inquinamento derivante da sommatorie di sostanze tossiche potrebbe procurare malformazioni genetiche nei feti. Non è stato presentato uno studio e una casistica in merito.

Egregio Sindaco, egregio professor Cappelli, siamo consapevoli di vivere nel progresso ed in una società di alto contenuto tecnologico e che il gas è elemento indispensabile per la nostra economia, ma questa città per la sua vocazione turistica che da sempre ci ha contraddistinto, per la vicinanza dell’impianto alle case, per la contrarietà della popolazione espressa nella manifestazione del 14 gennaio 2012 e per tutti i motivi ed i pericoli, che

Presentiamo la nostra relazione debitamente firmata dai rappresentanti di Quartiere da allegare alla sua relazione e da trasmettere immediatamente a tutti gli organi competenti come da indirizzo.

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