Dal numero 903 di Riviera Oggi – Il settimanale del Piceno, in edicola.

Tutti a casa, per assenza del numero legale. L’ultimo consiglio comunale di Acquaviva, fissato per sabato scorso alle 13.15 (e già l’orario lasciava a desiderare) è stato dichiarato nullo in quanto i presenti non sono riusciti a toccare quota nove, livello necessario per dare il via all’assise.

L’appuntamento sulla carta si preannunciava importante e delicato, visto che si sarebbe dovuta approvare una grande variante al Piano Regolatore vigente. Un rischio, quello del rinvio, che la minoranza avrebbe ripetutamente fatto notare al sindaco, spingendo per un ripensamento che però non è arrivato. “Avevo chiaramente detto al primo cittadino che non ci saremmo presentati in blocco – spiega la capogruppo d’opposizione, Daniela Straccia – un tema del genere non poteva essere liquidato in dieci minuti. Noi non ci siamo prestati a questo procedimento, ci avrebbero dovuto consultare. Con i tecnici del Comune c’è stata appena una riunione, nella quale non si è entrati affatto nello specifico dell’argomento”.

Ma a dare forfait sono stati soprattutto molti componenti della maggioranza. Esclusi Roberto Fulgenzi e Anna Rita Giambartolomei (da ormai due anni in rotta con l’amministrazione), mancavano all’appello Andrea Infriccioli, Francesco Sgariglia. Il regolamento prevede ora un totale riavvolgimento del nastro, considerato che Tarcisio Infriccioli non aveva previsto in principio una seconda chiamata, dove per il numero legale sarebbero bastati solo sei nomi all’appello.

ERRATA CORRIGE Francesco Sgariglia era presente al consiglio comunale in questione. Ci scusiamo per l’errore.

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