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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il momento delle parole. Tante, forse troppe. Dopo l’orgogliosa presa di posizione di Gaspari e di gran parte dei consiglieri comunali targati Pd, ecco che sempre i democrat tornano sulla questione Gas per voce del segretario comunale, Felice Gregori. E pure qui sono attacchi, nemmeno troppo velati: “Assistiamo alla volonta di più parti di dare la paternità delle scelte fatte dall’amministrazione comunale nell’incarico dato all’Università di Camerino. In questo periodo non si è fatto altro che screditare l’ente incaricato e le forze politiche, in testa il Partito Democratico, che coerentemente alle scelte fatte in sede amministrativa ha sempre sostenuto con determinazione. Il nostro atteggiamento è stato coerente e responsabile”. A differenza di chi, al contrario, ha apertamente dissentito e protestato: “Se avessimo ceduto ad atteggiamenti più superficiali e conciliatori con il sentimento della piazza avremmo forse suscitato un maggior consenso nell’immediato, ma saremmo venuti meno al nostro ruolo di partito di governo di questa città, barattando quello che oggi è l’unico atto documentato da portate a visione degli enti preposti alla scelta -Regione Marche, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente – per far si che questi enti preposti alla decisione finale abbiano ben chiara la situazione. La  nostra posizione è  stata e resta, come più volte ribadito dal nostro sindaco, quella di un approfondimento del problema nelle sedi deputate tenendo fermo il concetto che laddove permanesse anche un solo dubbio sulla sicurezza per la salute dei cittadini sambenedettesi noi ci opporremmo con tutta la forza che disponiamo e possiamo spendere in questa battaglia”. Coraggio e fierezza dunque, “per aver mantenuto la barra a dritta, dimostrando lucidità politica”.

Restano in ogni caso intatte le colpe dell’amministrazione sulla tempistica degli interventi, con dei ritardi riconosciuti e condannati nelle settimane recenti sia dallo stesso Pd che dal coordinatore della Commissione Consultiva, Giuseppe Cappelli, chiamato assieme a Camerino a studiare il progetto Gas Plus solo all’indomani della proroga di due mesi, ottenuta il 30 novembre scorso.

Nella guerra delle opinioni si inserisce anche la Conferenza dei Presidenti di Quartiere, che mal ha gradito il rinvio della discussione sulla centrale di stoccaggio presentata in Consiglio Regionale. Ammonisce Elio Core: “La decisione di posticiparla evidenzia un modo non corretto di far emettere un provvedimento tecnico, in assenza di una pronuncia politica, dell’organo preposto alle scelte di indirizzo e politiche, cui tutti i nostri rappresentanti Regionali e segnatamente quelli eletti nel nostro collegio Provinciale hanno glissato l’argomento evitando di dare una chiara indicazione sulla loro volontà. Appare grave la mancanza di pronuncia sul nostro territorio che ha espressamente e da troppo tempo chiesto chiarezza, attenzione e risposte sempre ad oggi palesemente eluse. Siamo certi che sia in atto un grave disprezzo verso i cittadini di San Benedetto”. Infine, immancabile il monito al primo cittadino: “Mantenga la promessa fatta, ovvero che in presenza di un solo elemento di pericolosità, non avrebbe dato parere favorevole”.

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