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montaggio Maria Josè Fernandez Moreno
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un tranquillo martedì mattina, di un assolato gennaio. Si va a fare la spesa, ed è quasi tutto normale. Perché quasi? Perché molti settori presentano una inusuale scarsità di prodotti. Scaffali in molti casi vuoti, in altri prossimi all’esaurimento. Lo sciopero degli autotrasportatori sta mettendo a dura prova le dispense degli italiani.

A San Benedetto, ad esempio, alla Conad di Via Togliatti, il reparto della frutta e della verdura presenta numerosi vuoti: le banane (a mezzogiorno), stanno per finire, non ci sono più pomodorini. Il reparto dei latticini (formaggi, mozzarelle, yogurt) ricorda più la Russia sovietica che il bengodi a cui siamo abituati. Ma è un po’ dappertutto, anche nei prodotti a lunga conservazione, che le merci non godono di abbondanza, come testimoniato dal nostro video.

Poco più in là, alla Pescheria Pallottini di Viale Ulpiani, la protesta dei pescatori, anche loro al secondo giorno di sciopero, impedisce di vendere pesce fresco, tranne pochi tipi. Va meglio a Il Frutto di Viale De Gasperi, perché, ci spiega la proprietaria Donatella, “ci riforniamo o da contadini che ci consegnano direttamente il loro prodotto, o al CentroAgroalimentare”. Ad eccezione dei pomodorini, non si segnalano problemi.

Alla Conad uno dei soci, Oddo Matricardi, fa sapere che “oggi non ci è stato consegnato nulla ma nel primo pomeriggio contiamo di rifornirci di frutta e verdura dal mercato locale. Tuttavia, essendo tutto il settore della Grande Distribuzione a secco, è facile prevedere che nelle prossime ore questo si rivolgerà ai mercati locali, quindi le cose si faranno più difficili”.

Quanto difficili? “Ci aspettiamo che le proteste durino altri quattro o cinque giorni. Il rifornimento di oggi ci darà un paio di giorni di autonomia, poi le cose si potrebbero complicare”. Per quanto riguarda i prodotti di provenienza extra-regionale, però, non si potrà fare nulla.

Nel servizio video intervistiamo alcuni acquirenti che, seppur manifestando qualche disagio, hanno espresso solidarietà e comprensione rispetto ai lavoratori in sciopero. C’è da dire che i disagi sono ancora contenuti: bisognerà vedere cosa accadrà nei prossimi giorni. Elisa Prosperi della Pescheria Pallottini lo dice chiaramente, in riferimento ai pescatori: “Qualcosa bisognerà pur fare”.

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