SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo un mese e mezzo di indagini gli agenti del Commissariato di San Benedetto diretto da Filippo Stragapede hanno arrestato due donne, madre e figlia, di etnia Rom. Le imputazioni a carico di S.P 54enne e D.R.G, 38enne, entrambi di Giulianova, sono rapina impropria, lesione ed evasione in quanto è stato accertato che che una delle due avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari fino al 2017.

I fatti. Il 5 gennaio scorso gli agenti della sala operativa ricevevano una richiesta di intervento per una tentata rapina avvenuta nei pressi dello chalet Medusa. Appena sul posto la pattuglia di agenti era avvicinata da due uomini che riferivano che, dopo aver parcheggiato il furgone si erano accorti che una donna, sulla quarantina cercava di manomettere la portiera anteriore dopo averne infranto il vetro.

Alla vista dei due uomini la donna si dava alla fuga e raggiungeva prontamente una Ford Ka al volante della quale c’era un’altra donna, sulla cinquantina. Uno degli uomini si piazzava davanti alla macchina per impedirne la fuga. Ma l’automobile invece di fermarsi accelerava costringendo l’uomo a spostarsi per evitare di essere investito.

Malauguratamente una fibia dello zaino che portava a tracolla si impigliava nello specchietto retrovisore e lo stesso veniva trascinato per alcuni metri prima che la cinghia cedesse. Lo stesso se la caverà con otto giorni di prognosi. Poi l’arrivo della Polizia, il racconto particolareggiato dei due uomini, le ricerche ed infine l’arresto. Per le due donne, pluripregiudicate, verrà emesso il foglio di via obbligatorio da parte del Questore di Ascoli Piceno.

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