Dal settimanale Riviera Oggi n.902 in edicola da venerdì 20 gennaio

MONTEPRANDONE – Dopo un mese di stop ed ostacoli, il 12 gennaio sono ripresi i lavori alla rotatoria di Monteprandone, all’incrocio delle strade provinciali via Borgo da Mare, Bora Ragnola e Santa Maria delle Grazie. L’iter, ora in fase di ultimazione, era stato bloccato a causa di alcuni errori, commessi durante la realizzazione. In particolare, si lamentava l’eccessiva sopraelevazione della strada provinciale che sale da Centobuchi e i danni arrecati alla famiglia Troiani-Scarpantoni, il cui accesso all’abitazione era divenuto pericoloso ed inutilizzabile per via della forte pendenza.

Elementi riscontrati anche dalla Provincia, che dopo aver effettuato un sopralluogo nel novembre scorso, con una lettera inviata al Comune il 13 dicembre aveva ordinato di adeguare lo stato dell’opera alle previsioni progettuali. A tale prescrizione, cui è seguita la sospensione del cantiere, l’amministrazione monteprandonese e il direttore dei lavori Rossano Perazzoli avevano risposto il 22 dicembre presentando una Variante al progetto. Con essa hanno cercato di ammorbidire i dislivelli, mettendo in sicurezza l’ingresso di casa Troiani.

Da Palazzo San Filippo l’11 gennaio è arrivato l’ok alla Variante, subordinato però al rispetto di alcune prescrizioni, come l’ampliamento del raggio di curvatura della rampa stradale che sale da Centobuchi tramite l’allargamento della carreggiata. Inoltre, il nuovo accesso alla proprietà Troiani-Scarpantoni dovrà essere conforme ai regolamenti comunali e al codice della strada e dovrà essere realizzato un sistema di smaltimento delle acque piovane per non arrecare danni ai privati. Infine, la Provincia raccomanda di apporre un guard rail per garantire la sicurezza stradale.

Il parere favorevole espresso dalla Provincia però non stempera del tutto la polemica. “La Variante non rispetta le prescrizioni di legge – commenta Ermanno Consorti, legale della vedova Scarpantoni -. È una vicenda che se il Comune intende affrontare in maniera civile, tenendo conto delle problematiche della famiglia, eviterà un lungo contenzioso”. “Sono state gettate le basi per trovare una soluzione, ma al momento la famiglia non ha ancora la possibilità di utilizzare l’ingresso”, conclude l’avvocato.

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