PIGNOTTI: Ringraziamo i tifosi, tutti ci hanno dato una mano, questa settimana, da quando sono presidente, è la prima volta che tutti remiamo dalla stessa parte. Nove vittorie di fila ma il Teramo ha quattro punti in più. Credevo nella vittoria anche se l’Ancona nel primo tempo ha giocato bene, venerdì pensavo in un gol di Carpani e Voinea, il primo l’ha fatto, Voinea l’ha sfiorato. Il gruppo c’è, ha tenuto la pressione dell’ambiente. Se abbiamo vinto nove vittorie, è stata la compattezza del gruppo, i ragazzi si rimproverano in campo ma è costruttivo.

L’espulsione? Mengo ha detto che lui si è girato verso l’arbitro per segnalare il fallo e in quel momento Maiorano gli è sbattuto contro. Forse Maiorano andava espulso prima. Carpani? Conferma la validità del gruppo, l’assenza di Di Vicino era importante, ma abbiamo 23 giocatori che si allenano e hanno la piena fiducia della società.

PALLADINI Sicuramente nel primo tempo abbiamo concesso un po’ troppo anche se l’occasione più nitida l’ha avuta Napolano. Avevamo impostato la partita per prenderli alti, forse la loro qualità tecnica ci ha messo in difficoltà, ma per l’aspetto fisico e determinazione nella ripresa abbiamo conquistato cinque o sei occasioni e abbiamo meritato. Oretti? Non è questione di uomini, ma non riuscivamo a giocare palla, tutta questa gente i ragazzi non l’hanno mai vista ma poi nella ripresa hanno tirato una prova di carattere e di umiltà. Io prima della partita ho chiesto di essere umile, questo è un grande gruppo perché nella ripresa Voinea, Zazzetta e Ianni hanno fatto la differenza, e soprattutto voglio fare i complimenti a Carpani, per il gol, l’intensità, la voglia. Oretti doveva giocare un poco da trequartista e prendere il mediano basso loro, Voinea mi serviva per aumentare la pressione e giocare sulle fasce. Nel primo tempo l’Ancona ci ha pressato bene, ma siamo stati un poco frenetici, anche se abbiamo fatto quelle ripartenze buone, ci sta che nel calcio si soffre, lo abbiamo fatto contro l’Ancona che qualitativamente ci è forse superiore. Nella ripresa l’Ancona non ha tirato.
La classifica? Se il Teramo continua a vincere, noi non possiamo superarlo. Io la classifica non la guardo, domenica ci aspetta una partitaccia su un campo sintetico. La più grande soddisfazione sia stata che oggi si è visto uno stadio pieno. Questa squadra ha ridato entusiasmo ad una città che l’aveva perso. Neanche in Serie B si vede un tifo così.
Questa squadra deve arrivare a Riccione.
Nel primo tempo non siamo stati bravi a raddoppiare a sinistra, poi Puglia ha aiutato dietro e la partita è stata tranquilla ed equilibrata. Oggi curva piena, tribuna piena, anche la Curva sud piena. Colantuono ha fatto nove vittorie di fila, ma penso che alla fine abbia festeggiato la vittoria del campionato, quelle sono le cose belle da eguagliare, a volte si riesce a volte no.
Se noi iniziamo a pensare di pensare il Teramo, noi dobbiamo correre in campo. Il mio obiettivo è quello di preparare la partita di domenica prossima, io e il mio staff, Voltattorni, Deogratias, e una società che al di là dei programmi sta remando assieme a noi.

OSIO Perché tre difensori in panchina e Ferraro in Tribuna? Io ho pensato così perché se fossimo andati in vantaggio avremmo avuto la possibilità di inserire un giocatore anziano in difesa. Ferraro l’avete massacrato domenica scorsa e oggi poteva essere determinante. Quando si perde, potete dire quello che volete, ma la scelta può essere sbagliata.

Nel primo tempo non siamo stati bravi a concretizzare la mole di gioco, abbiamo tenuto il campo benissimo, abbiamo creato occasioni anche importanti, per la bravura del portiere e qualche errore non siamo riusciti a concretizzare. Nella ripresa siamo stati alla pari, tranne che per il gran gol. Non cambia niente per noi, siamo stati costruiti per vincere, come la Samb d’altronde, a novembre si è rafforzata per vincere, non mi si dica il contrario, mica solo noi possiamo perderla. Speriamo di arrivare all’ultima a Teramo e giocarcela.

La Samb non mi sembra sia stata superiore, ma poi resta il rammarico per un gol che ci taglia le gambe. Non siamo così bravi per reagire, anche se abbiamo avuto un paio di occasioni, con Ruffini e con Genchi, che forse era stanco e non prevedeva l’errore del difensore.

L’arbitro? Non giudico.

Ci credo, anche se il risultato ci penalizza tanto. Per me è stato un bellissimo calcio, abbiamo fatto molto bene. Sarà il Teramo a decidere le proprie sorti. Cercheremo di recuperare.

Dico troppo che siamo stati penalizzati dal risultato? Se lo dice lei, sarà così.

Il pubblico della Samb? Non mi dovrebbe toccare, ma l’Ancona dall’inizio dell’anno non ha possibilità di giocare in trasferta, non vincono i tifosi ma qualche volta servono. Sarebbe stato bello che i tifosi fossero stati qui, sarebbe stato uno spettacolo, i tifosi meritano di vedere anche le partite in trasferta.

CARPANI Questa partita volevo giocarla a tutti i costi e il gol è stato la ciliegina sulla torta. Siamo ripartiti, per Di Vincenzo, poi allargato a Puglia, me l’ha rimessa in mezzo, ho tirato ed è entrata. Io l’ho vista dentro. Poi ho corso, non mi sembrava vero. Mi sono inserito bene. Nella ripresa è cambiato anche giocare sotto una curva di questo tipo, ci dà stimoli. Ci credo di agganciare il Teramo e superarlo, tireremo le somme alla fine. Festeggerò con la mia famiglia e gli amici qui fuori. Nella ripresa ci siamo battuti su ogni pallone, volevamo la vittoria.

Dedico il mio gol alla famiglia e alla mia fidanzata, Michela (esce tra gli applausi meritati).

PAZZI Non c’entra niente con la partita, ma Genchi parla ancora dell’episodio dell’andata, una persona della sua età dovrebbe dimenticare di dire, visto che non sono vere. La seconda è che l’espulsione di Mengo è assurda, al nostro giocatore è stata inflitta una espulsione diretta mentre Maiorano ha dato una gomitato a Voinea solo ammonito.

Nella ripresa abbiamo fatto una partita straordinaria, devo fare i complimenti a Carpani per la partita, ha superato alcuni problemi e deve vivere il suo bel momento. Ma è la vittoria del gruppo, abbiamo saputo soffrire, loro nel primo tempo tenevano ritmi altissimi. Non abbiamo sofferto la tensione, non abbiamo giocato di squadra, abbiamo fatto qualche errorino. Dobbiamo giocare e lottare.

La vittoria è meritata, chi vince lo merita sempre, le occasioni sono stati pari, noi abbiamo avuto le grandi occasioni, loro qualche possibilità, ci poteva stare lo zero a zero.

Se sentiamo il peso di essere gli anti-Teramo? Oggi abbiamo pagato un poco i tanti pensieri, questa è una partita che ognuno di noi si porterà

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.455 volte, 1 oggi)