GROTTAMMARE – Un mondo ricevuto in eredità senza la possibilità di trasformarlo. Lo smarrimento contemporaneo genera inquietudine. Se il Novecento ha decretato la fine di comunismo e socialismo, il nostro secolo sta decretando l’impossibilità di vita sul pianeta sotto il regime liberal-capitalista.

Parte da questo assunto lo spettacolo libertario di lunedì 23 gennaio,ore 21:30,  al Teatro dell’Arancio.

Si attraverseranno modi diversi di pensare, che non hanno un nome definito, ma accumunati dalla medesima volontà di uscire dal mortifero circolo vizioso del pensiero unico, eternamente legato al Pil alla finanza, alle merci, al marketing e alla comunicazione di massa.

Una serata di musica, poesia e politica, con Federico Paci e Edoardo Ripani. A cura di Lucilio Santoni e Francesca Virgili.

Lettere dall’anarchia” vuole essere una finestra su un pensiero altro, filosofico e poetico insieme, che lasci intravedere una via d’uscita non impossibile.

Un percorso appassionato e lucido allo stesso tempo sul presente e sul futuro.

Una narrazione che mescola numerosi stili per raccontare frammenti di umanità ribelle, fuori dall’ordinario, ma sempre segnata da un alto impegno civile e da uno sguardo non banale sulla realtà che ci circonda.

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