SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il tridente dei sogni farà a meno della sua pedina più esperta: Giorgio Di Vicino infatti ha accusato un problema muscolare che gli impedirà di prendere parte all’incontro di domenica 22 gennaio contro l’Ancona. Anche l’under Cuccù, a causa di un infortunio, non sarà disponibile.

Al posto di Di Vicino potrebbe giocare comunque Gabriele Puglia, che nelle ultime gare, pur partendo dalla panchina, ha sempre mostrato uno stato di forma lodevolissimo. In questo modo Palladini potrebbe mantenere il 4-3-3, anche se un po’ più guardingo perché Puglia agisce come esterno meno offensivo. Altre variabili potrebbero riguardare l’impiego di Voinea come esterno d’attacco, o addirittura Donzelli in coppia con Pazzi. Ma si tratta di ipotesi di ripiego, crediamo. Altra soluzione, un Puglia spostato di qualche metro indietro rispetto alla posizione di Di Vicino, in una sorta di 4-4-2 con Pazzi e Napolano in attacco. Vedremo.

Intanto da Ancona si spera nel colpaccio, anche perché i dorici non hanno ancora digerito la sconfitta dell’andata, quando erano lanciatissimi e la Samb, invece, aveva ancora nella memoria il 3-0 di agosto, in Coppa Italia. Altri tempi, è vero, per entrambe le formazioni. Ad ogni modo l’attaccante Genchi ha mostrato grande voglia di rivincita dopo l’espulsione dell’andata, avvenuta nel momento di massima pressione dei dorici.

A San Benedetto c’è grande entusiasmo tra i tifosi e questo non può che far bene. Il Riviera delle Palme tornerà il Sambodromo dei bei tempi (anche in assenza di tifosi ospiti) e le previsioni del tempo invoglieranno il pubblico (già venduti 2100 biglietti venerdì sera). Non si tratta di sottovalutare gli avversari (sarebbe errore davvero imperdonabile). Per qualcuno l’eccesso di entusiasmo può rilassare i giocatori: è vero, questo può accadere, ma in quei casi non si è squadra pronta a vincere un campionato a San Benedetto. Qui a San Benedetto, se si è squadra e se si è veri giocatori (la categoria conta relativamente in certi casi) ci si carica sulle spalle il peso delle aspettative e lo si usa non per impaurirsi ma per avvantaggiarsene: sì, è un’arma a doppio taglio e la bravura sta nell’indovinare la giusta impugnatura.

In città, anche davanti alle scuole, sono comparsi striscioni che inneggiano a recarsi allo stadio (“Tutti al Riviera!”). Sono stati distribuiti biglietti ai ragazzini delle scuole medie (1 euro) che comporranno una seconda curva, nel settore sud.

Su questo, davvero, Palladini può essere l’uomo giusto. Sambenedettese, conosce gli umori della città e crediamo che sia capace di mantenere nella giusta tensione (mai poca, mai troppa) i suoi ragazzi.

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