GROTTAMMARE – Ardore, costanza e rispetto per il proprio lavoro sono il fulcro dell’operato di Zaini, aggiungendo un pizzico di umiltà che non guasta mai. L’animosità di cuore, a lungo andare, ripaga. Lo diceva anche Aristotele: “La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli”.

Domenica i biancocelesti giocano in casa contro la temibile Maceratese. Dopo l’ottima prestazione a Cingoli, tira aria di ottimismo durante i pomeriggi d’allenamento al Pirani. I bianco-celesti non hanno niente da recriminarsi e anche se le prime due sfide di inizio campionato sono state concepite da molti come incidenti di percorso, il mister precisa che “nel calcio questo accade anche ai più alti livelli, essendo lo stesso uno sport di situazione. Noi siamo sereni e tranquilli, facciamo il nostro lavoro con impegno e strada facendo vediamo dove esso ci conduce”.

Gli sfidanti maceratesi sono ossi duri (terzi a 38 punti, col maggior numero di reti fatte) e suscitano trepidazione ma ciò non scalfisce affatto l’orgoglio ne tantomeno il convincimento di una possibile vittoria dei bianco-celesti.

“Adesso molte squadre ci temono – prosegue Zaini – e quando vengono da noi tendono a chiudersi e ad imbottigliarti a centrocampo per non farti giocare. Bisogna sfruttare questo timore a nostro vantaggio”.

Intanto il bomber Ludovisi non sarà presente nelle file dei convocati, mentre gli acciaccati Nardini e Adamoli probabilmente inizieranno in panchina.

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