SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Italia dei Valori non ha affatto gradito, com’era prevedibile, le esternazioni di Tommaso La Selva nei confronti di Eldo Fanini, accusato di lanciare proposte “becere e populiste” per la risoluzione del problema dei graffiti in città. A rispondere al segretario comunale di Sinistra Ecologia e Libertà ci ha pensato il coordinatore degli Enti Locali dei dipietristi, Dante Merlonghi: “Le sue parole appaiono fuori luogo per toni e contenuti. Ci sono modi e modi per esprimere il proprio dissenso su idee che hanno come unico obiettivo quello di contribuire a stroncare un malcostume sempre meno tollerato dalla popolazione e che intacca significativamente la qualità urbana e quella della vita dei cittadini, oltre a costituire una importante voce di spesa per le casse comunali per rimediare a tali guasti”.

Capitolo chiuso? Macchè. Merlonghi affonda ulteriormente il coltello nella ferita polemizzando apertamente con chi, sulla carta e nei fatti, risulta ad oggi un alleato di governo con tanto di assessore in giunta: “Appare evidente la differenza di stile tra l’opposizione che, pur dichiarandosi contraria, ha espresso le proprie opinioni in forma civile e propositiva, e chi evidentemente non si è accorto di stare in maggioranza dopo aver cavalcato iniziative demagogiche sperando in un ritorno elettorale che non c’è stato”.

Conclude Merlonghi: “L’intenzione del vicesindaco Fanini era quella di portare l’argomento all’attenzione dei gruppi di maggioranza per valutare insieme la fattibilità della proposta ed eventuali correttivi, pronti a ricrederci se dalla discussione fosse emerso un diffuso parere contrario. Mi sconforta dunque questo atteggiamento pregiudiziale e aggressivo di Sel, mi incoraggia il consenso che l’idea sta raccogliendo nell’opinione pubblica cittadina come dimostrano i messaggi che ci sono arrivati  e le stesse opinioni manifestate sui forum on line”.

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