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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un anno dopo, ci risiamo. Dal 16 gennaio il Comune di San Benedetto correrà nuovamente ai ripari per contrastare l’allarme smog in città, limitando fino al prossimo 15 maggio l’accesso alla Statale 16 nel tratto compreso tra Via Voltattorni e Via Manara, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 (dal lunedì al venerdì). Un provvedimento più severo rispetto al 2011, quando i mesi sotto osservazione furono solo due. I divieti riguarderanno, tra gli altri, i veicoli diesel euro 0, 1, 2 senza Fap; le macchine agricole ed operatrici, i bus a noleggio e turistici euro 0, 1, 2 senza Fap e i ciclomotori e motocicli 2 tempi.

“La situazione non è tranquillizzante, ma è pari a quella di altre città”, afferma l’assessore ai Trasporti Luca Spadoni. “Le contromisure sono state prese successivamente all’accordo di programma siglato con la Regione con la concertazione di Upi e Anci”.

Le sanzioni per i trasgressori toccheranno i 155 euro, con sospensione della patente dai 15 ai 30 giorni in caso di recidiva. Saranno ovviamente esclusi dalla lista le automobili dirette verso strutture ospedaliere, i taxi, i pullman di linea, gli scuolabus, le ambulanze, veicoli elettrici, gpl e a gas metano e i Vigili del Fuoco.

Basterà davvero per respingere il fantasma delle polveri sottili? Lo scetticismo è alto, anche perché la “tolleranza zero” sulla Nazionale rischia semplicemente di trasferire il traffico su altri percorsi. “Prossimamente sarà la volta delle domeniche a piedi e stiamo lavorando sul progetto della zona a traffico limitato in centro”, continua Spadoni. “Mentre tendo ad escludere l’opportunità delle targhe alterne”.

L’ordinanza riguarderà pure tutte le altre località di prima fascia considerate altamente inquinate come Monteprandone, Monsampolo, Spinetoli, Colli del Tronto, Castel di Lama ed Ascoli. Fuori dalla lista Grottammare, che applicherà ugualmente misure anti-inquinamento, tuttavia meno restringenti.

“Non hanno alcuna centralina – spiega ancora Spadoni – in realtà non pensiamo che le condizioni siano differenti dalle nostre. La nostra invece è pienamente funzionante, ma con i lavori che si sono svolti in Piazza Kolbe i risultati sono stati falsati per quattro-cinque giorni”. Ecco dunque necessario lo spostamento, in vista di altri futuri interventi di costruzione in zona: “La nuova collocazione spetta alla Provincia. Crediamo comunque che sarà qualche metro più a sud, verso via Bianchi. Si deciderà a breve”.

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