Una specie di domino accompagna la tarda serata di venerdì 13 gennaio. Nel pomeriggio si era diffusa la notizia, ormai data per certa anche se la conferma si avrà in nottata, ora italiana (dopo la chiusura di Wall Street) del downgrading (ovvero della perdita dei livelli di credito) dell’agenzia di rating Standard & Poor’s nei confronti della Francia, che perde così la tripla A (livello massimo di sicurezza). Stessa cosa sembra possa avvenire all’Austria.

La prima conseguenza potrebbe essere la perdita del livello massimo di affidabilità da parte del fondo salva Stati europeo.

Ma in serata, a quanto riferisce il sito finanziario specializzato statunitense Cnbc e il giornale economico francese Les Echos, “l’Italie, l’Espagne et le Portugal, eux, seraient dégradés de deux crans“, ovvero Italia, Spagna e Portogallo saranno tagliati di due livelli. In Grecia, intanto, ferme le trattative sulla negoziazione del debito.

Per l’Italia una mazzata terribile nei confronti dei mercati: il nostro paese infatti rischia di finire letteralmente in Serie B, al livello BBB+.

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