Appena tre mesi fa.

Il 23 ottobre 2011, a Bruxelles, fu il giorno del famoso “sorrisino” di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel alla domanda se credevano nelle misure di contenimento del deficit pubblico del governo Berlusconi.

Oggi, venerdì 13 gennaio 2012, la Francia perde la tripla A da parte dell’agenzia di rating Standard & Poor’s.

Su Sarkozy, che dovrà presto affrontare le elezioni, è già bufera in Francia con Le Monde che in un articolo intitolato Triple A : du catastrophisme à la résignation riprende alcune sue dichiarazioni neanche troppo remote: “Preserveremo la nostra tripla A costi quel che costi, è il nostro tesoro collettivo” diceva il primo ministro francese appena lo scorso 19 agosto, in piena tempesta finanziaria.

E ancora, il 23 ottobre, come riferisce sempre Le Monde, su La Canarde enchaîné, Sarkò ha detto: “Se perdiamo la tripla A, sono morto“.

Così da Merkozy e l’asse di ferro tra Parigi e Berlino, forse la Francia rischia di ritrovarsi, piuttosto con un Sarkusconi. E la cosa non promette bene.

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