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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Movimento Cinque Stelle si prepara alla fiaccolata di sabato, ma intanto stila nuove osservazioni sulla centrale di stoccaggio del gas col supporto del Comitato per la Salute in Val Vibrata, dell’Associazione “Dalla parte giusta per la tutela del cittadino”, del Comitato Abruzzese “Difesa beni comuni” e della task force ambientale della provincia di Teramo.

Domande precise riguardanti gli aspetti sanitari, geologici, atmosferici, progettuali e riferiti alla valutazione dei danni. “Vogliamo precisazioni – spiega Andrea Mattioli – su quali saranno le misure previste per l’azzeramento delle emissioni in atmosfera sia durante il periodo di esercizio, che durante il periodo di costruzione dello stabilimento e di perforazione dei sei pozzi, in modo da evitare un ulteriore carico inquinante in un’area densamente abitata e fortemente compromessa dalla presenza di polveri sottili”. A creare maggiore dibattito tuttavia è la questione geologica, con la presa di posizione del geologo Serafino Angelini: “Non esiste un reservoir che non abbia perdite. Non esistono altri depositi sotto una città così densamente popolata; in tutte le altre realtà le abitazioni sono sorte successivamente. Il gas potrebbe tornare in superficie”. Lo studio tocca poi il tasto relativo all’immissione ed emissione del metano: “Il ciclo di carico e scarico fa male alla natura, soprattutto se avverrà due volte all’anno. La situazione che si verificava anni fa in quel sito non ha nulla a che vedere con quello che accadrebbe in futuro”.

Tra i quesiti spicca inoltre il desidero di ottenere confronti “tra lo stato preesistente del territorio con lo scenario futuro conseguente all’inserimento del nuovo impianto” sia su uno scenario nazionale che locale. In merito al primo punto si sottolinea come il Ministero dello Sviluppo Economico stia proponendo alla Nazione un incremento di circa 130 miliardi di metri cubi annui di gas a fronte di un consumo nel 2010 di circa 83 miliardi di metri cubi, “soddisfatti al 100% dalle infrastrutture già presenti nell’intero Paese”.

BLOCCO DEL TRAFFICO In vista della manifestazione, il sindaco Gaspari ha nel frattempo firmata un’ordinanza sulla disciplina della circolazione stradale. Dalle ore 16 del 14 gennaio, al momento del passaggio del corteo verrà eseguita l’interruzione al transito veicolare in Piazza Montebello, viale Secondo Moretti e Piazza Giorgini.

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