ANCONA – Andrea Trincheri, il primo ad apparire in sala stampa per commentare Sutor-Cantù, non vorrebbe essere lì a commentare la disfatta della sua squadra al PalaRossini, ma è lui l’head coach della Bennet ed è lui che deve prendersi queste responsabilità: “Quando ci sono serate come questa, in cui dire orrendo è un eufemismo, credo che non abbia senso parlare di tattica o di schemi. Abbiamo proposto un pessimo spettacolo e mi assumo buona parte di responsabilità. Mi spiace molto per i tifosi che sono venuti a sostenerci, perché Montegranaro non è dietro l’angolo, ed oltretutto questo è un giorno lavorativo”. Sulle cause della brutta sconfitta, l’allenatore della Bennet non sa ancora trovare una giustificazione valida: “Semplicemente non eravamo pronti a giocare questa sera. La cosa mi stupisce perché di solito la squadra lavora con buon costrutto. Abbiamo fatto un passo indietro e sono dispiaciuto”. A chi gli chiede come mai nella seconda parte della gara sia rimasto sempre seduto in panchina senza dirigere i suoi, il coach risponde di aver tentato l’ultima strada percorribile per cercare di farsi seguire dai ragazzi: “Nel secondo tempo ho lasciato la squadra a Molin sperando di stimolarli diversamente, ma evidentemente non è servito. Oggi eravamo vuoti di energie tecniche e mentali”.

Di tutt’altro umore Giorgio Valli che apre la sua intervista con un primo bilancio e dei ringraziamenti: “Siamo felici perché al mio arrivo a Montegranaro ci eravamo posti come obiettivo di raggiungere 12  punti, e ci siamo riusciti. Ciò non significa che siamo tranquilli, anche perché, visti i risultati delle altre partite, credo che la quota salvezza si alzerà. Ringrazio i miei collaboratori, in primis Morea e Cavazzana, che mi hanno aiutato moltissimo a preparare le gare in questo periodo, in cui abbiamo affrontato 5 incontri in pochi giorni. Ringrazio anche tutti i giocatori perché so che non è facile partire dalla panchina, specialmente per un Americano. In quintetto scelgo chi penso possa essere più adatto; sono felice che chi si alza dalla panchina si fa trovare sempre pronto”.

Analizzando la gara,  il coach pone molta importanza sul ruolo della difesa, “asfissiante questa sera per 35 minuti”. E aggiunge: “Proprio la difesa ci ha permesso di giocare sereni in attacco. Abbiamo lavorato meglio davanti perché abbiamo dato spesso palla sotto ed abbiamo riaperto il campo, prendendo dei buoni tiri”. Nel primo quarto il punteggio è stato basso e le percentuali non buone ma l’allenatore sutorino non si è dimostrato preoccupato perché, detta da lui, una cosa del genere “ci può stare”: “Vedevo che comunque la squadra aveva il ritmo giusto. La cosa che mi preoccupa è quando la squadra ha poca energia difensiva. Se sbagli un canestro anche facile, ma sai che puoi contare su una buona difesa, non perdi fiducia”.

A chi gli ricorda che comunque il girone di andata non è ancora terminato, ma c’è da affrontare ancora una partita (domenica con la capolista Montepaschi), Giorgio Valli risponde sorridendo: «Di certo non andiamo a Siena a fare una gita, ma andiamo ad imparare qualcosa da chi è più bravo di noi, sperando di giocarcela in qualche modo».

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