dal settimanale di Riviera Oggi n.892 del 20 ottobre 2011

GROTTAMMARE – Dopo l’incontro conclusivo del 10 gennaio 2012 (Grande Opera: il terreno passa alla Fondazione, poi sarà la volta di Tschumi), vi proponiamo la cronistoria dettagliata degli eventi susseguitesi dal 2009 a oggi. Linkiamo alcuni articoli integrativi all’articolo già uscito nel mese di ottobre 2010, per avere un’idea più concreta della situazione.

Il 17 dicembre del 2009 la società Swm Costruzioni 2 spa propone una variante al vigente Piano regolatore al comune di Grottammare, con allegata una progettazione urbanistica e una progettazione delle opere pubbliche presso l’area ex Ruffini, ovvero l’area attraversata dalla provvisoria bretella di raccordo tra la strada provinciale Val Tesino e il casello autostradale. Si parla di 81mila 580 metri quadrati di proprietà privata intestati alla Swm costruzioni con, inoltre, una richiesta di esproprio di circa 2500 metri quadri che serviranno per la realizzazione di una rotatoria sulla Val Tesino volta a migliorare la viabilità.

In data 2 febbraio 2010 l’amministrazione comunale accoglie la variante e detta le condizioni su quali saranno le opere che il privato dovrà dare alla comunità per migliorare alcuni punti cruciali della città di Grottammare. Se quest’accordo non sarà rispettato dal privato, la variante decadrà automaticamente. La Swm costruzioni dovrà quindi garantire: il prolungamento della bretella di raccordo autostradale, collegamento di una grande area verde dei quartieri compresa l’area della piscina comunale, riduzione del rischio idrogeologico di una vasta area di Grottammare (zona dei due fossi – fosso di San Biagio), un edificio dedicato a centro ricreativo di 250 metri quadri, un impianto fotovoltaico e la cessione gratuita di un lotto dove la Fondazione Carisap realizzerà una grande opera architettonica d’interesse pubblico.  La spesa totale a carico del privato sarà pari a 3milioni e 800mila euro.

Il 26 febbraio 2010 la Fondazione Carisap sottoscrive una nota, dove propone la realizzazione di una grande opera architettonica per riqualificare la zona costiera del territorio a condizione che il terreno dove interverrà sia donato dal comune di Grottammare. Partiranno così gli incontri con i cittadini (percorso partecipativo periferie al centro) da parte dell’amministrazione Merli per presentare il futuro e succulento progetto alla comunità.

Il 14 dicembre 2010 la Società Swm costruzioni ribadisce, l’impegno concreto di cedere un’area pari a 9mila 225 metri quadri dove sarà realizzata un’opera architettonica tramite una donazione modale (l’area è stata donata alla Fondazione con l’impegno di quest’ultima di realizzare la grande opera, investendoci 18 milioni di euro e, se questo non dovesse avvenire, l’area diventerà successivamente di proprietà del Comune di Grottammare). Tempo di realizzazione prima dello scadere della donazione modale? Dieci anni.

Il 29 dicembre 2010 il Consiglio Comunale conferma la volontà della cessione gratuita dell’area nei confronti della Fondazione e presenta il Progetto Anima (Arti, Nature, Idee, Musiche, Azioni). Ecco l’articolo: “Grande Opera”, Grottammare dice sì: ecco cosa sarà

Il 24 giugno 2011 Si ha l’accordo di massima (Grande Opera a Grottammare: c’è l’accordo di massima). La certezza che si avrà la Sala polivalente Anima (acronimo di Arti, Nature, Idee, Musiche, Azioni) nella zona del casello A14, a firma di Bernard Tschumi.

Il 7 settembre si firma l’accordo di programma preliminare (era stato presentato in data 2 dicembre) tra il Comune di Grottammare e la Provincia di Ascoli Piceno per ottenere il nulla osta e autorizzazioni volte alle realizzazioni degli interventi previsti e a carico del privato.

Il 20 settembre, Rivera Oggi scrive ancora sulla grande opera: Grottammare verso la Grande Opera: tutti i dettagli del progetto “Anima”

In chiusura dell’anno 2011, ecco l’ultimo articolo prima della firma, ricordiamolo, avvenuta il 10 gennaio 2012: (La nuova “Valtesino”:firmato l’accordo di programma tra Swm e Comune)

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