GROTTAMMARE-MONTEGRANARO: 0-0

GROTTAMMARE: Calvaresi V,Friconi, Marcantili, Gaibo, Silvestri, Capriotti, Iachini, Adorante F, Ludovisi (66’ Adorante R), Nardini (60’ Zè Perez), Ramadori (75’ Cesani). A disposizione Esposito, Valentini, Calvaresi M, Cocci. Allenatore: Luigi Zaini

MONTEGRANARO: Paniccia’, Pirluigi, Viti, Bosoni, Comotto, Diamanti, Castellano (85’ Cento), Polenta, Biagini, Lalli (91’ Giacomucci), Morbidoni (85’ Sarra). A disposizione Tirabasso, Rossi, Bracalente, Sanda. Allenatore: Filippo Giovagnoli. Arbitro: Bindella di Pesaro (Illuminati e Camertoni di Macerata)

AMMONITI: 14’ Silvestri, 62’ Biagini, 77’ Lalli

ESPULSI: 84’ Biagini

ANGOLI: 3 – 4

RECUPERO: 1’+ 4’

SPETTATORI: 100 circa

GROTTAMMARE – Se solitamente tra i due litiganti il terzo gode, stavolta a spassarla è stata decisamente la noia. In senso lato, s’intende. La gara odierna è funta da specchio riflesso di uno stato d’anima in cui versa il team di mister Zaini da diverso tempo a questa parte, ovvero la difficoltà di imporsi sul manto erboso casalingo. Anima, quella del Grottammare, che parafrasando una massima dello scrittore Carlo Bini è afflitta da asma che a sua volta può generare noia.

Esattamente quello che è accaduto oggi. La sfida tra i bianco-celesti e il Montegranaro è sembrata più una pubblica esibizione della deità mitologica Morfeo e delle sue capacità di influire sulle mandibole degli spettatori piuttosto che una partita di pallone. 94 minuti nei quali si è visto ben poco, a parte i continui movimenti di mani a coprire le tante bocche spalancate a mo’ di sbadiglio che si alternavano sugli spalti. I bianco-celesti hanno dimostrato un palese calo di tensione reagendo alle iniziative avversarie in modo spesso affannato e passivo, rischiando di perdere salvati dall’unico salvabile per quello che concerne la prestazione dei singoli, ossia il portierone Calvaresi.

Dal canto suo il Montegranaro ha mostrato qualcosa in più, creando qualche buona occasione gol e chiudendosi bene nella propria metà campo appena accortosi che i pericolosi padroni di casa quest’oggi non avevano tanta voglia di perforare. Anzi, apparentemente non aveva neanche tanta voglia di giocare nel modo intelligente, cinico e costruttivo a cui ci hanno abituati visto che per quasi 20 minuti nel primo tempo si è assistito a scivoloni, incartamenti e passaggi sballati ad opera dei rivieraschi. Per quello che riguarda la cronaca non c’è molto da dire. Nelle file del Grottammare spazio fin dal primo minuti al neo acquisto Ramadori che si mostra alla sua tifoseria per la prima volta.

Fischio d’inizio del sig. Bindella e dopo 120’’ Ludovisi si fa annullare un gol per presunto fuorigioco. Al 10’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Comotto a provarci da fuori ma la sfera finisce alta e tre minuti più tardi Lalli in contropiede entra in area, supera un difensore ma conclude debolmente. Al 16’ e al 20’ fermani vicini al gol in entrambe le occasione con Bosoni, che prima colpisce di testa sfiorando il palo grazie al cross su palla inattiva calciato da Viti e poi ci prova dai 30 metri con un bolide che finisce di poco sopra la traversa. I padroni di casa si vedono solo al 35’ con l’uno-due Ramadori/Ludovisi, quest’ultimo spara alto da buona posizione. Poco prima del fischio che sancisce la pausa gli ospiti potrebbero passare con Biagini, il quale a conclusione di una bella azione costruita dai suoi compagni viene servito a due passi da Calvaresi che miracolosamente riesce a respingere in corner.

Nella ripresa poco altro da segnalare, un timido tiro di Nardini al 59’ che finisce alto, un contropiede di Lalli che al minuto 76°, in piena area piccola, conclude potente e ancora una volta è bravissimo il numero uno del Grottammare a respingere. Al 80’ Riccardo Adorante ci prova direttamente su punizione, palla che supera la barriera ma termina a lato. Dopo l’espulsione di Biagini per doppia ammonizione, il secondo miracolo salva-partita ad opera di Calvaresi arriva al 90’. Punizione per il Montegranaro con palla che sfila nell’area piccola, ne approfitta Lalli che calcia al volo ma l’estremo difensore rivierasco si guadagna ufficialmente il titolo di “beato del giorno” compiendo il secondo miracolo.

Per il DS del Montegranaro Fabio Massimo Conti “la partita la potevamo vincere ma il portiere del Grottammare è stato decisivo. Oggi per noi era una sfida importante in quanto per la prima volta siamo con la rosa completa a disposizione ed era interessante vedere il potenziale di questa squadra nella sua totalità. Dopo la prestazione di oggi, affermo che questo è il team che vorremmo vedere in campo tutte le domeniche”.

Mister Zaini è molto analitico ed afferma che oggi i suoi sono stati “imprecisi, brutti, lunghi, pochi passaggi e mal effettuati. Chiedo scusa a chi ci sostiene ma ci tengo a ricordare che nel calcio queste cose accadono e che tutti quanti, a volte, hanno il loro momento no. Comunque l’importante è non perdere, questo punto ottenuto ci mantiene saldi in buona posizione in classifica. Un plauso al Montegranaro che è stato bravo ad imbottigliarci concedendoci poco. Noi andiamo avanti con la consapevolezza che dobbiamo migliorare”.

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