MARTINSICURO – “Esiste una correlazione tra l’esposto inviato da Vincenzino De Santis contro l’assessore al Sociale Monti e la destituzione dall’incarico di vice-comandante operata dalla giunta Di Salvatore?” Sulla vicenda del riassetto dei vertici della Polizia Locale di Martinsicuro le opposizioni si lanciano all’attacco, chiedendo conto all’amministrazione Di Salvatore della sostituzione del dirigente, riconfermato poi inaspettatamente nell’incarico a distanza di pochi giorni.

“Non entriamo nel merito della sostituzione del comandante – affermano i consiglieri di Fli – poiché è una scelta che rientra nelle competenze del sindaco. Ma i cittadini hanno il diritto di conoscere le motivazioni che hanno portato a questa scelta. Certo è – prosegue il gruppo – che dopo quattro anni e mezzo di completa fiducia nei confronti del vice-comandante, la sua improvvisa sostituzione a pochi mesi dalla fine del mandato alimenta delle perplessità”. Il gruppo si chiede inoltre se ci sia una qualche correlazione tra l’esposto inviato da De Santis sulle feste nel tendone della Croce Verde e la sua rimozione, dato che il vice-comandante ha fatto riferimento a “denunce ad assessori” come causa della sostituzione. Sulla vicenda Fli ha intenzione di presentare un’interrogazione nel prossimo Consiglio comunale.

“La sostituzione di De Santis – aggiunge Giuseppe Capriotti del Pd – è caratteristica del modo di agire dell’amministrazione Di Salvatore, che nelle decisioni importanti non rende partecipi le opposizioni, lasciandole all’oscuro di tutto”. Il Pd accusa inoltre la maggioranza di non aver saputo creare nel corso dei quattro anni e mezzo di governo cittadino “una sinergia con i funzionari amministrativi”.

“Non c’è stata capacità di fare squadra – prosegue Capriotti – Un terzo del bilancio è assorbito dai costi dei dipendenti – prosegue Capriotti – e la nomina di un assessore al personale avrebbe potuto valorizzare le risorse umane del Comune, migliorare i servizi e ridefinire i costi”.

Dello stesso parere anche Città Attiva: “Risulta evidente in questa storia – affermano i consiglieri – l’incapacità di fare squadra, di lavorare in maniera coordinata e programmatica tra l’amministrazione comunale e il Comando di Polizia Locale. La dimostrazione di questo stato di cose sta anche nelle incomprensibili dimissioni presentate dal comandante nell’aprile del 2010, nonché nel famoso decalogo (Delibera di Giunta del 29 luglio 2010) in cui l’amministrazione stilava una serie di incombenze del buon vigile urbano, salvo ritirarla ai primi segni di insofferenza da parte dei destinatari. E’ chiaro che chi si trova a fare le spese di questa ripetuta mancanza di chiarezza è la cittadinanza”.

Le opposizioni addebitano inoltre alla poca collaborazione tra amministrazione comunale e Polizia Locale uno dei motivi della scarsa percezione della sicurezza che si avverte a Martinsicuro. “Non possiamo condividere l’atteggiamento di questa maggioranza e del sindaco – prosegue Città Attiva – i quali a parole dicono di tenere per la sicurezza e poi non si adoperano per un’azione concertata per il controllo del territorio, insieme a coloro che dovrebbero rappresentare il nucleo basilare per garantire questo”.

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