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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Partito Democratico non parteciperà alla fiaccolata di protesta contro la realizzazione della centrale del gas nel quartiere Agraria. Previsto per sabato prossimo, l’appuntamento vedrà al contrario la presenza di altre forze di maggioranza, come Verdi ed Italia dei Valori, pronte a manifestare il loro dissenso.

“Quando si è amministratori si ha il dovere di trovare soluzioni, non di opporsi solamente”, si è giustificato il sindaco Gaspari per spiegare la decisione adottata dai democrat. Un ritornello tuttavia simile a quello che recitò proprio il Sole che ride poco prima di Natale: “Abbiamo una posizione critica e siamo preoccupati, però essendo esponenti di governo dobbiamo dare risposte e non gridare al complotto”. Stupisce dunque una presa di posizione del movimento ambientalista. E se dovessero esserci defezioni, sarà solo a causa del congresso nazionale in contemporanea, in programma il 14 gennaio in Toscana.

Non stupisce più invece l’atteggiamento dei dipietristi, con cui la luna di miele pare finita da ormai un semestre, ovvero appena dopo le ultime elezioni. Le stoccate nei confronti del principale partito di maggioranza ormai sono prassi quotidiana: “Non ci appartiene il continuo attendismo di questi ultimi tempi. Ci siamo battuti fortemente in ogni sede contro questa possibilità, riuscendo anche a far passare un ordine del giorno in Provincia, al quale si sono accodati anche il Pdl, Rifondazione, il Map e le altre forze presenti in Consiglio, Pd escluso”. La vicenda Gas Plus rischia dunque di spaccare ulteriormente una maggioranza che al di là di tutto continua a definirsi “coesa e serena”.

Intanto prosegue la raccolta firme “no gas” avanzata dal Movimento Cinque Stelle: “Tanta gente è disinformata, ancora in molti non sanno a cosa si rischia di andare incontro”, denuncia Riego Gambini.

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