SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel Pdl che annuncia nuovamente guerra a Gaspari non c’è Luca Vignoli. L’unico presente all’ultimo Consiglio Comunale paradossalmente è stato l’unico assente alla prima conferenza stampa dell’anno del popolo azzurro, nel quale si è affermato chiaramente che “l’apertura di credito all’amministrazione comunale è ufficialmente terminata”.

I colleghi di partito parlano di “impegni familiari” e chiudono sbrigativamente il caso. Perché lo sguardo, almeno nelle intenzioni, è tutto per la maggioranza: “Non è coesa. Litigano e sono spaccati al loro interno”, recitano in coro Bruno Gabrielli, Pasqualino Piunti, Andrea Assenti, Pierluigi Tassotti, Annalisa Ruggieri e Giacomo Massimiani, quest’ultimo capogruppo della civica San Benedetto Nuova. “Il Partito Democratico è ai margini e la nomina di Sandro Rocchetti alla presidenza della Sentina non è che un contentino. In assise non sono mai stati portati punti importanti, in futuro vedremo le spaccature”.

Via dunque al cambio di rotta, dopo mesi di anestesia totale, con innanzitutto il rientro nelle Commissioni Consiliari, abbandonate in estate polemicamente in risposta alla decisione di non assegnare le presidenze all’opposizione: “Così incalzeremo il primo cittadino. In questi mesi abbiamo concesso un periodo di prova per vedere come si sarebbero affrontati certi argomenti. La situazione è critica, non ci sono atti concreti. Su urbanistica e sanità siamo sempre a parlare delle stesse cose. Gaspari con la Regione ha degli atteggiamenti isterici”.

Nella lista nera immancabile il nome del presidente del Consiglio Comunale, Marco Calvaresi: “Le sue parole al miele sul sindaco non mi stupiscono”, sbotta Gabrielli. “Tende a mutare rapidamente le proprie opinioni a seconda delle convenienze; questa logica non mi è mai appartenuta. Sta prendendo in giro chi l’ha votato e chi per lui ci ha messo la faccia”. Aggiunge Piunti: “Se è veramente super-partes perché non vota le delibere? Lui e Pellei tengono il numero legale. Se il Nuovo Polo in campagna elettorale avesse anticipato che si sarebbe sempre astenuto avrebbe incassato un decimo dei consensi ottenuti. C’è un disegno politico partito nel 2009, lo confessino. Siamo stanchi di questa farsa”.

TASSOTTI SMENTISCE L’ADDIO “Escludo qualsiasi ipotesi di futuro ingresso in maggioranza”. La rassicurazione arriva da Pierluigi Tassotti, in seguito ai rumors delle ultime settimane: “L’Udc? Per me equivale a Rifondazione – scherza – i cambi di maglia non sono da me. Certo, all’indomani dei congressi del Pdl andranno fatte dei ragionamenti. E’ arrivato il momento di fare una battaglia seria. Fin’ora la nostra è stata all’acqua di rose”.

TUTTO PRONTO PER I CONGRESSI Saranno i primi Congressi dal giorno della fondazione del Popolo della Libertà, avvenuta nel marzo 2009. Si partirà dal provinciale, seguito a ruota dal comunale: “Stiamo cercando di arrivare ad un accordo – avverte Gabrielli – se ci saranno delle mozioni non sarà comunque un male. Le discussioni sono sintomo di crescita. Il confronto fa sempre bene. In ogni caso lavoriamo affinchè ci si arrivi uniti”.

PASS GRATUITI Il centrodestra torna infine sulla vicenda dei pass gratuiti rilasciati agli esponenti di maggioranza: “Non ci piace che si venga messi tutti allo stesso livello, come carne da macello. Esigiamo coraggio; è giusto che si indichino le persone che li hanno ricevuti”.

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