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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si vanno via via organizzando alcuni appuntamenti sempre relativi alla centrale di stoccaggio (è infatti questo il termine esatto, utilizzato dalle stesse società del gas, ndr) a San Benedetto. La sera del 4 gennaio si sono riuniti, presso la sede del quartiere Sant’Antonio, i rappresentanti dei quartieri di San Benedetto per decidere le modalità con le quali organizzare la fiaccolata del prossimo 14 gennaio (dalle ore 16:30 alle 19).

I comitati acquisteranno 100o fiaccole per una spesa di circa 300 euro, ripartendo la cifra tra tutti i quartieri anche se forse verranno realizzati dei pannelli di un metro per un metro, da vendere alla cifra simbolica di 5 euro, riprendendo lo stile del tormentone di Andrea Calcinaro. Verrà inoltre organizzato un servizio di sicurezza e “per evitare strumentalizzazioni” non verrà concessa la parola a nessuno e si firmerà un documento unico da parte di tutti i quartieri. Vi è anche un invito alle forze politiche di non esporre bandieri e striscioni di parte, mentre l’invito è esteso a tutti i rappresentanti istituzionali di Marche e Abruzzo.

Lunedì 9 gennaio inoltre, presso la sede del quartiere di Ponterotto, si svolgerà un incontro del costituendo comitato cittadino contro la centrale del gas, alle ore 21.

Intanto la Commissione comunale che si occupa della questione della centrale di stoccaggio del gas ha invitato i suoi partecipanti ad una visita all’impianto di stoccaggio di gas della Stogit-Eni di Minerbio (Bologna). Dato che la delegazione sarà di 10-12 persone e il viaggio sarà con mezzi comunali, forse si potrebbero vedere gli impianti più vicini di Cellino Attanasio (Teramo) e Cupello (Chieti)?

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