CUPRA MARITTIMA – Cos’è la vita? Quale mistero avvolge l’evoluzione delle specie? Perfetto sincronismo naturalistico o mistico rito sacro agli uomini e agli dei?

Questo è il sottile distinguo, che è alla base della Conferenza del 5 gennaio 2012 alle ore 17 presso il Cinema Margherita e organizzato dall’Archeoclub di Cupra.

Epos e mito si sono abbracciati per secoli per spiegare agli uomini il senso profondo della Vita a partire dalle origini della Terra stessa. La dea Cibele madre e fattrice di anime e corpi è un suggestivo corollario ad una cultura che ha visto nell’uomo l’elemento dinamico della procreazione  nella figura femminile il rifugio, la culla di rigenerazione della specie.

L’evoluzione diviene così un meccanismo d’amore dove anime diverse si fondono in un suggestivo canovaccio di cromosomi ma anche di cultura, storia e valori.

Inizia così il suggestivo saggio realizzato dal professor Umberto Sansoni, che ci conduce per mano a scoprire il valore e la sacralità della vita nelle immagini della preistoria, passando dalla protostoria fino alla storia antica.

Rivivremo così i più significativi passaggi legati alla trasmissione della vita fino all’ultima e più alta espressione della Grande Madre nella storia dell’Occidente.

Pur se in un’epoca di relativismo e di minimalismo imperante la maternità, la capacità, la potenza di incubare, generare, nutrire, proteggere la vita è forse uno dei pochi valori assoluti, quasi cui convergono la logica ed il comune sentire, la filosofia, il mito e la biologia, l’esperienza di ognuno e l’esperienza della storia naturale.

“Il sine qua non” dell’evoluzione, della nuova vita non è solo l’esistenza, ma abbraccia una visione fantasmagorica e piena di speranze: Amore, amore inteso come elemento catartico, trascendente ed immanente della Vita. E’ speranza di cambiamento, di vero e assoluto fondersi tra uomo e donna in un discorso finalmente e completamente al plurale.

”Il suo cardine generativo – afferma Sansoni – fa percepire proprio l’essenza di quel fondamento assoluto, quel che definiamo Amore, indiscutibile, quanto irriducibile in formule, e certamente più vasto: la maternità ne è senz’altro manifestazione sicura ed emblematica”.

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