MARTINSICURO – Picchiato e rapinato davanti al portone di casa per pochi spiccioli. E’ accaduto ieri a Martinsicuro dove un cittadino del Bangladesh, un operaio di 43 anni in regola con il permesso di soggiorno, è stato aggredito da un senegalese mentre rientrava a casa. L’africano, Toure Ousmane, 32 anni domiciliato a Martinsicuro, ha atteso l’uomo sotto casa. Quando il 43enne è arrivato ed ha aperto il portone del condominio, il senegalese è entrato con lui, come se dovesse recarsi in qualche appartamento, e lo ha seguito per le scale. Ma quando il bengalese si è fermato sul pianerottolo davanti al portone di casa, l’africano lo ha aggredito, con una spinta lo ha gettato a terra e ha cominciato a picchiarlo selvaggiamente. Gli ha quindi sottratto il cellulare e il portafogli, all’interno del quale però c’erano solo pochi spiccioli. La sua rabbia allora si è di nuovo concentrata sull’uomo, e a suon di calci e pugni voleva costringerlo ad aprire il portone per farsi consegnare i soldi che aveva in casa. Le urla hanno però richiamato l’attenzione dei vicini che hanno chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Martinsicuro e una pattuglia del Radiomobile di Alba Adriatica. I militari hanno letteralmente sottratto il bengalese dalle mani dell’africano, che ancora lo stava picchiando. L’extracomunitario è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata, e la refurtiva recuperata. La vittima è stata trasportata al Pronto Soccorso di Sant’Omero, dove gli sono state riscontrate contusioni guaribili in 15 giorni.

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