SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I malumori sono conclamati, i mal di pancia nemmeno troppo celati e i comportamenti nel corso dei consigli comunali pronti a confermarli. Eppure Gaspari dà la colpa alla stampa: “Ho difficoltà a capirvi. Le vostre le considero chiacchiere da bar, anzi, da bettola. La politica si fa con gli atti, solo con gli atti”. Eppure nel corso delle ultime assisi questi sono stati più che espliciti. Nell’adunanza del 16 novembre scorso, quella surriscaldata dalla questione Gas Plus, la dipietrista Palma Del Zompo votò contro l’ordine del giorno proposto del Pd, partito che successivamente avrebbe definito “ambiguo” nelle dichiarazioni rilasciate sul tema della centrale di stoccaggio.

Posizioni che avevano fatto sbottare persino il sempre mite Silvano Evangelisti, che pochi giorni prima di Natale convocò i giornalisti per sottolineare “l’irrefrenabile smania di apparire ed incoerenza della consigliera Del Zompo”. Ed in merito alle critiche sulla Sanità mosse al Presidente Spacca a favore dell’emendamento presentato in Regione da Paolo Perazzoli, il messaggio fu altrettanto diretto: “Le battaglie nel nostro partito ce le facciamo noi. Lei pensi al suo”.

Il primo cittadino tuttavia non si rassegna: “Se vota contro il fatto ha valenza politica, se a metà consiglio comunale si alza e se ne va in bagno, non ce l’ha. Voi siete liberi di scriverlo, io sono libero di riderci su”. Se però la vera motivazione dell’assenza e della fuga in toilette era legata al rifiuto di esprimersi sull’affidamento dell’impianto sportivo “Sabatino D’Angelo” alla società Agraria Club, il discorso probabilmente muta.

C’è poi Andrea Marinucci, che martedì scorso ha alzato i tacchi anzitempo. Dalla mancata assegnazione dell’assessorato (nonostante avesse portato a casa per la seconda volta consecutiva più voti del compagno di partito Canducci) alla querelle sulla Sentina, le sue sono state turbolenze no-stop: “Ad oggi è parte integrante della squadra. Se e quando prenderà le distanze da noi non lo so. Dal giugno 2011 – prosegue con foga Gaspari – ditemi quanti punti non sono stati approvati”.

PORTE APERTE ALL’UDC Sul fronte alleanze infine, Gaspari lascia le porte aperte ai centristi: “Per ora l’Udc è in minoranza. Non ci sono le condizioni per una modifica dei rapporti, ma la politica è evoluzione. A San Benedetto si devono creare le opportunità per proporre un progetto più ampio”.

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