MONTEPRANDONE – Sulla rotatoria di Monteprandone è battaglia tra Provincia e Comune. Da circa 20 giorni, infatti, sono fermi i lavori per il completamento  della rotonda sita all’incrocio tra via Borgo da Mare, via Bora Ragnola e via Santa Maria delle Grazie. I motivi della sospensione del cantiere sono contenuti nella lettera del 13 dicembre scorso, inviata da Palazzo San Filippo al Comune.

Secondo quanto si legge nel testo, firmato dall’ingegnere Mariangela Fiorentino e dall’architetto Serafino Rosati, entrambi del Servizio Viabilità, la Provincia aveva autorizzato con nota del 4 marzo 2010 una variante che prevedeva un innalzamento della strada provinciale 54 sul lato di monte di circa 30 cm. Il 23 giugno 2011 il Comune aveva presentato una seconda variante che prevedeva l’innalzamento di 80 cm della strada prima citata. A questa richiesta la Provincia aveva risposto il 18 luglio scorso richiedendo integrazioni per valutare lo stato del progetto (in particolare una planimetria per misurare le quote di progetto e i dislivelli rispetto allo stato attuale). Questi documenti però non sono stati presentati – si legge nella nota – neppure nell’incontro congiunto tra i due enti, dove era presente il direttore dei lavori, il geometra Rossano Perazzoli.

Il 7 novembre scorso vi è stato un sopralluogo dei funzionari provinciali: “Ci siamo recati sul posto per vedere i piani di progetto della rotatoria che con nostra sorpresa non erano stati solo picchettati, ma del tutto eseguiti”, si legge nella lettera. “Si è riscontrata immediatamente l’eccessiva sopraelevazione della strada – scrive la Provincia – obiettando verbalmente sia l’eccessiva pendenza generata, che la pericolosità dell’accesso alla proprietà Troiani. Il Direttore dei lavori ha eccepito di aver dovuto ritoccare le quote di circa 50 cm, rispetto alla variante comunque non autorizzata, per adattarsi a quanto precedentemente realizzato e di essere d’accordo con la proprietà Troiani/Scarpantoni per l’adeguamento dell’accesso”. Ma la famiglia, che al momento preferisce evitare qualsiasi commento personale sulla vicenda, nega tale accordo, del quale peraltro non esistono prove scritte.

La lettera si conclude affermando che “la rotonda realizzata non solo non rispetta le previsioni progettuali autorizzate (sopraelevazione di 30 cm) con la conseguenza di avere una pendenza problematica della S.P. 54, ma viola anche palesemente i diritti di terzi”. Da Ascoli si prescrive, dunque, “a cura e spese dell’esecutore, l’adeguamento dello stato dei luoghi alle previsioni progettuali autorizzate con nota del 4 marzo 2010”. Altrimenti l’opera non verrà presa in carico dalla Provincia.

Nel frattempo il Comune di Monteprandone ha inviato all’ente una nuova variante al progetto esecutivo approvata dal Consiglio comunale il 22 dicembre scorso, contenente le planimetrie e le immagini (render) dell’opera ultimata. In attesa del nulla osta della Provincia per la ripresa dei lavori.

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