SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Clima sereno e molti posti vuoti all’interno dell’Auditorium Tebaldini. Forse perché l’ospite più atteso ha disertato l’invito, preferendo la sosta in Ascoli. Una decisione mal gradita quella della Gas Plus, sia dai cittadini presenti (pochi, forse anche a causa dell’orario e della giornata lavorativa) che dagli esponenti politici.

“Il nostro è un iter democratico e pacifico”, ha esordito il sindaco Gaspari senza celare un certo fastidio. “Ci sembra brutto che qualcuno possa temere qualcosa; questi timori paventati li respingo assolutamente”.

Assenza non giustificata dunque, con l’irritazione mostrata inoltre dall’assessore regionale all’Ambiente, Sandro Donati: “La Gas Plus non ha mai cercato né me, né il presidente Spacca. Siamo rammaricati per questo mancato contatto con l’ente regionale. Posso capire che fosse così all’inizio, ma adesso no. Posso dire di non aver mai conosciuto personalmente i dirigenti. Loro sono comunque liberi di comportarsi come credono”. Ugualmente polemico l’esponente del Pdl, Pasqualino Piunti: “E’ stata una mossa sbagliata. Gas Plus autorizza così a dare corpo a tutte le perplessità già sottolineate. Se doveva essere un appuntamento per rassicurare, ha invece creato maggiori paure”.

Al contrario, s’è rivelata particolarmente disponibile ed aperta al confronto la dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico, Liliana Panei. Nei suoi confronti nessun attacco, nemmeno quando entrando nei particolari ha affermato con certezza che in merito ad implicazioni ambientali legate alla centrale di stoccaggio di gas “non esistono grossi problemi”. “Statisticamente – ha proseguito – non si sono mai registrate implicazioni negative, se non l’infortunio lieve di qualche operaio che si era schiacciato un dito”.

Pochi gli applausi dalla platea e tutti relegati nel “secondo tempo”, quando a prendere la parola sono stati i componenti più scettici della commissione, come Elio Core: “Siccome la Gas Plus è convinta che non ci siano problemi, chiediamo di sottoscrivere una polizza assicurativa legata ai rischi. Vogliamo che possano rispondere sia in sede penale che civile”.

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